domenica 2 gennaio 2011

ITALIAN ROCK CONNECTION - OSANNA: "L'uomo" (Fonit, 1971)

Il primo album pubblicato dai napoletani Osanna, nel lontano 1971, rappresenta sicuramente una delle vette più importanti del panorama rock italiano, sia storicamente, in quanto apre una stagione particolarmente felice della musica nostrana (quella che è comunemente detta del "Progressive”, ma che ai tempi era più conosciuta come Pop Italiano), che culturalmente: infatti gli Osanna furono una delle formazioni più fermamente ancorate alla nostra tradizione (in particolare a quella della loro città) e svilupparono uno stile molto personale, pur se cresciuto musicalmente nell'humus dei suoni internazionali.
Si formano a Napoli proprio nel 1971, dallo scioglimento di alcuni gruppi di beat psichedelico quali i Volti di Pietra e i Città Frontale (di questi ultimi fece parte anche Gianni Leone, poi nel Balletto di Brozno) e comprendono Lino Vairetti alla voce, Danilo Rustici alla chitarra, Lello Brandi al basso, Massimo Guarino batteria ed il fiatista Elio D'Anna(ex Showmen).
La pubblicazione de "L'uomo" coincide con la partecipazione a diversi festival importanti quali Caracalla Pop e il "Festival di avanguardia e nuove tendenze" (dove arrivano in finale ai primissimi posti).
L'attività live della formazione è sempre stata molto vasta,fino ad accompagnare i Genesis nel loro primo tour italiano (si dice addirittura che lo stesso Peter Gabriel venne ispirato dalle maschere e dall'impianto scenico degli Osanna). L'album in se è di una lucentezza impressionante ancor oggi a distanza di decenni, con tratti di vera sperimentazione alternati a momenti di robusto hard-rock e di free-jazz; in particolare la title-track è un mosaico di colorazioni che partono dalla chitarra psichedelica di Rustici,fino agli assoli di sax e di flauto di D'Anna, coronati dalla splendida voce di Vairetti che alterna testi in italiano e in inglese, sottolineando i diversi toni di ogni passaggio sonoro.
Altri brani immortalati nel disco si chiamano Mirror train, Non sei vissuto mai, In un vecchio cieco, L'amore vincerà di nuovo: testi ispirati dalla quotidianità, spesso disincantati e aggressivi, ma anche protesi verso una volontà di lotta che era tipica di quei primi anni ‘70.
Tuttavia non è un linguaggio ‘politico’ quello che fuoriesce dalle parole: malgrado la piccola citazione di Bandiera Rossa elettrificata nelle svariate parti strumentali, il gruppo opera sulla poesia e sull'osservazione lucida della realtà: "Pensa dove vai, se vuoi farlo tu, non voltarti indietro mai, non tradire più quello che tu vuoi, hai già dato tutto di te, hai perso tutto ormai, il vuoto è intorno a te,la vita che tu hai è niente, chiudi gli occhi tuoi e vivi insieme a te un attimo di tutto e via ..." ("Non sei vissuto mai").
L'attività degli Osanna si estese per altri 4 anni, con l'incisione di altri tre LP anch'essi molto validi (in particolare l'opera POP napoletana "Palepoli" uscita nel 1973), ma alcune discordie interne al gruppo li divisero, dando poi forma ad altre formazioni quali Uno, Cervello e una seconda edizione dei Città Frontale (che nel 1975 incisero l'album "El Tor").
Vi fu anche un breve tentativo di reunion nel 1977 da cui uscì un altro album chiamato "Suddance", inferiore ai precedenti.
Negli anni più recenti si sono ricostituiti ma in veste riveduta e corretta,dando ai vecchi brani degli arrangiamenti più tendenti al funky. Continuo a preferirli nella formazione originale e credo che i primi album non possano mancare nella collezione di qualunque appassionato di rock storico, in campo nazionale come internazionale.

Salvatore D'Urso
L’uomo (1971)
Non Sei Vissuto Mai
Introduzione … all’Uomo
In un vecchio cieco - L’Uomo

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