mercoledì 5 gennaio 2011

INDIE-POP: The Story and Selection, by Ubaldo Tarantino

L'Indie-Pop affonda le sue radici nell'esplosione del post-punk con fanzines e piccoli negozi basati su etichette indipendenti, come la Postcard Records di Glasgow e la Rough Trade Records di Londra. La pubblicazione in Record Business della prima settimanale classifica album e singoli indipendenti nel gennaio dell’80 e l'ingresso delle suddette classifiche nella stampa musicale Britannica favorì lo sviluppo della corrente.
A sostegno di ciò, il il New Musical Express organizzò e pubblicò in allegato ad un suo numero una raccolta su cassetta intitolata "C81" (così chiamata per indicare l’anno di pubblicazione e per scimmiottare le audiocassette dell’epoca chiamate C45, C60, C90). Questa, comprendeva una grande fascia di band, che riflettevano l'era del post-punk in UK.
Cinque anni dopo, NME fece ritorno con un'altra, chiamata "C86" progettata anch’essa per riflettere la nuova scena musicale in Gran Bretagna, è ora considerata come il punto di nascita dell'indie pop in Regno Unito e comprendeva molte band chiave del genere come The Pastels e Primal Scream. La compilation includeva anche band caratterizzate da un sound punk più rozzo, comprendendo tracce di 5 band della Ron Johnson Records: il loro potente sound bizzarro era in totale contrasto con le chitarre dei Byrds e le stravaganti melodie di quelle che sono state successivamente classificate come band 'C86.
Il C86, in contrapposizione con la fervente scena Goth Inglese dei primi anni ’80, sospinse, di contro, il ritorno a sonorità sixities intrise di fuzz-pop allora di moda e quando il fuzz-pop scompare, la melodia rimane accentuata da giri di chitarra e voci melliflue. Si reinterpretano gli anni ’60 in maniera più morbida (passando dalle Girl Band ai Beatles ai Byrds) e ci si cristallizza in un passato ben definito (i ’60 appunto) ma senza un futuro preciso dove il suono e le liriche (tipicamente storie di cuori infranti e timidi adolescenti) si ripetono per scelta.
Band di punta di questo movimento diventano a metà anni ’90 i Belle & Sebastian che daranno una grande spinta in Scozia a quello che ancora oggi è uno dei panorami più floridi da quelle parti (sarà per il clima ma, sembra che tali atmosfere si sviluppino molto bene in terre un pò desolate!).
Oggi, in aggiunta al Regno Unito e gli Stati Uniti, dove esistono realtà significative dal 1985 con etichette 'di genere' quali la Sarah Records e la stessa Rough Trade in UK o la K Records in USA, l’Indie-Pop ha oggi un posto rilevante anche in paesi quali Svezia (Labrador Records) e Spagna (Elefant) e si è frazionato in una quantità infinita di sotto-generi (Lo-Fi Pop, Indie-Rock, Bedroom-Pop, Twee-Pop e chi più ne ha più ne metta) in cui poter far rientrare tutta una serie di band (dai National agli Arcade Fire, dai Kings of Leon ai Two Door Cinema Club ai Los Campesinos solo per citarne alcuni) che forse in comune hanno primariamente solo il fatto di essere nate come 'indipendenti' per poi essere messe sotto un unico grande cappello.
Da noi tale panorama é desolatamente scarno, pochi locali e pochi concerti ma, si spera, anche attraverso poche righe, di poterne ampliare il raggio.
Questa é la mia prima Selection Indie-Pop: enjoy!
Ubaldo Tarantino






Belle & Sebastian - I want the word to stop (Write about Love – 2010 – Rough Trade)










Camera Obscura - Tears for affairs (Let’s get out of this Country – 2006 – Elefant Records)








Those Dancing Days – Hitten (In Our space hero suits – 2008 – Wichita Recording)










The School - All I wanna do (Loveless Unbeliver – 2010 – Elefant)









East River Pipe - Make A Deal With The City (Shining Hours in a Can – 1994 – AJax Records)









Sambassadeur - I can try (European – 2010 – Labrador )









Taken by Trees - Lost and Found (Open field – 2007 – Rough Trade)











The Sea Urchins – Pristine Christine (Pristine Christine EP – 1987 – Sarah Records)








The Softies - Sleep Away Your Troubles (Holiday in Rhode Island - K Records, 2000)










El Perro Del Mar – Glory to the World (From the valley to the stars – 2008 – Licking Fingers)

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