mercoledì 29 dicembre 2010

L'ALTRA EUROPA : Elettronica, Chill Out, Alternative Pop, Progressive da un pianeta sconosciuto/ BULGARIA: Ostava, Gravity Co.

Affrontare un discorso relativo alla Bulgaria da un punto di vista musicale può apparire fin dall’inizio alquanto complesso sebbene tutto si possa risolvere con deduzioni di fatto di una semplicità sconcertante.
Anche se la Bulgaria, a differenza ad esempio della vicina Romania, non ha conosciuto un isolamento dall’Occidente di simile portata né tantomeno una rivolta popolare dettata dall’insopportabile gravame sulla società di un despota cinico e crudele pur tuttavia in questo Paese la presenza di un regime soffocante e largamente infiltrato in ogni strato della società civile ha creato le condizioni per un isolamento di fatto della nazione bulgara dall’Occidente capitalista a tal punto da diventare una sorta di 'oggetto misterioso' sulla mappa europea dal quale poco o nulla è mai trapelato nei lunghi anni del 'socialismo reale' di stampo fortemente filosovietico.
Mentre dunque, nonostante le avverse condizioni generali, la musica in Romania riusciva, faticosamente, a proporre al suo interno progetti ed iniziative che avrebbero poi trovato un’espressione più compiuta con la caduta del Muro in Bulgaria, per quanto possa apparire incredibile, fino al 1990 una censura rigidissima ha di fatto impedito lo svilupparsi di un mercato mediatico contribuendo a mantenere ben separate la musica tradizionale di matrice folcloristica da quella pop (nel senso occidentale del termine) relegando quest’ultima entro ben definite 'gabbie nelle quali gli unici canoni tollerabili potevano comprendersi nella musica leggera e in un rock di stampo assolutamente tradizionale, del tutto 'inoffensivo per il Potere costituito.
Nonostante gli sforzi personali fatti da chi scrive negli anni considerati (prima del 1990) non mi è stato mai dato di verificare la presenza nel Paese di artisti o progetti musicali che anche solo in minima parte si potessero discostare dalle rigide direttive impartite dagli organi centrali consentendo dunque solo la diffusione di suoni e testi assolutamente congeniali e graditi.
I numerosissimi vinili in mio possesso ne sono una testimonianza lampante. In essi non è riscontrabile infatti nulla più di quiete e allegre melodie che possono al massimo definirsi musica di 'facile ascolto'.
E’ dunque soltanto a partire dalla metà degli anni ’90 che in Bulgaria, con l’affermarsi di una industria musicale degna di questo nome che cominciano a manifestarsi forme e generi musicali che acquistano via via più spessore permettendo, seppur con gravissimo ritardo, la nascita di band e progetti alternativi di grande interesse.
A tutt’oggi in ogni caso il mercato musicale interno bulgaro rimane fondamentalmente povero, se visto con gli occhi di un occidentale, fortemente condizionato da forme musicali del tutto estranee alla mentalità non balcanica (fatte poche eccezioni) nelle quali si mescolano tratti tradizionali locali, musica di matrice tzigana, persino influenze pop greche e turche!
Ma non sono questi gli aspetti presi in considerazione in questa sede. Piuttosto, vale la pena rivolgere l’attenzione a formazioni ed artisti che per la loro validità oggettiva e per le potenzialità future costituiscono un buon viatico per un rientro della Bulgaria a pieno titolo nel panorama musicale europeo pur nel rispetto di tutte le reciproche differenze.
Volendo dunque iniziare una rapida disamina iniziale del mercato musicale nelle forme e nei generi considerati in questa rubrica non era assolutamente possibile evitare di parlare di una band che, a tutti gli effetti, può considerarsi fra le primissime (se non la prima) espressione di un canone musicale assolutamente innovativo per la realtà bulgara: gli Ostava.

Ostava

Formatasi intorno al 1991 a Gabrovo (città bulgara situata quasi nel centro geografico del Paese) la band degli Ostava ha giocato fin dai suoi inizi un ruolo fondamentale nello sviluppo in Bulgaria di una espressione musicale alternativa portando al grande pubblico valori e suoni fino ad allora estranei alla realtà bulgara. Tutte cose assolutamente scontate per un qualsiasi Paese occidentale e persino per molti Paesi dello stesso 'campo ex socialista' ma che alla luce di quanto evidenziato in premessa assumono una valenza addirittura storica!
Gli Ostava hanno dunque giocato fin dalla loro costituzione un ruolo di divulgazione di scenari sonori che hanno profondamente condizionato la Bulgaria post anni ’90 anche per le profonde influenze esercitate sulla band da parte di numerosi gruppi anglosassoni (di cui appare da subito evidente il 'contagio' ad esempio di band come gli Oasis ed i Blur in primo luogo) contribuendo con ciò alla diffusione nel Paese di espressioni musicali poco note ad una gran fetta di potenziali fruitori.
Va pur detto che tutte queste influenze, in cui confluiscono anche scorci di new wave e post punk hanno contribuito a creare una miscela musicale del tutto originale e 'locale' dando la stura, di fatto, alla musica alternativa di matrice bulgara!
Il primo album degli Ostava, dal titolo “Ping Pong”, pubblicato nel 2000 diventa da subito una specie di pietra fondativa della musica alternativa bulgara. Numerosi riconoscimenti ufficiali fanno di questo album una sorta di piccolo classico nella breve storia della musica bulgara.
Da allora gli Ostava hanno inciso quattro album, oltre a numerosi singoli, un disco dal vivo, un EP di grande successo. Ogni album ha avuto accoglienze entusiastiche nel Paese ricevendo vari e numerosi riconoscimenti. E così, a puro titolo di esempio, il terzo album della band dal titolo “Mono” pubblicato nel 2005 è stato riconosciuto fra l’altro come il miglior album di rock alternativo in Bulgaria.
L’ultimo lavoro degli Ostava risale al 2008 ed è quasi interamente cantato in inglese oltre ad essere stato masterizzato negli States a riprova dei grandi progressi ottenuti nel breve periodo dalla musica alternativa bulgara e dagli Ostava in particolare. Numerosi brani dell’album fanno parte della colonna sonora di “Hunting down small predators” pellicola bulgara del regista Tsvetodar Markov di cui sono visibili alcuni estratti nel video Mexico.
Di seguito ecco un ampio estratto dall’album.

Ostava: Album “Rock’n’roll song designers” 2008 Etichetta Virginia Records

Rock’n'roll song designer
Mexico
Funny girls
Bring me down
Should eye
Tomorrow
Parallel world



Gravity Co

In tempi più recenti, la band che in Bulgaria ha certamente suscitato le maggiori curiosità e che è diventata in breve tempo l’altro polo della musica alternativa agli Ostava è costituita dai Gravity Co.
Gruppo certamente innovativo nel panorama musicale bulgaro, i Gravity Co nascono in realtà come un progetto per comporre le musiche per un gioco per PC ! Fino ad allora i componenti della band tuttavia componevano e suonavano, privatamente, un originale connubio di electro indie.
Il debutto della band risale al 2002 quando viene pubblicato il loro primo singolo, Away che da subito diventa popolarissimo in Bulgaria.
Segue un secondo singolo, Mr. No One accolto con altrettanto favore, anticipazione del primo album della band che vede la luce nel dicembre del 2002: “U”.
L’album conquista da subito lo status di Miglior Debutto e Miglior Album Pop/Dance in Bulgaria confermando tutte le buone premesse.
Un album dai suoni decisamente electropop su cui si inseriscono temi morbidi e volute vocali dense di armonia….

Gravity Co: Album “U” 2002 Etichetta AMAdea Records

E-O
Away
Time

Nel 2005 viene pubblicato il secondo album dei Gravity Co preceduto dal singolo Wings che nella versione video acquista per la Bulgaria una valenza storica trattandosi del primo video di un artista bulgaro ad essere trasmesso da MTV dove verrà programmato per 13 settimane!
L’album dal titolo “Instinct” procurerà alla band poco dopo il riconoscimento di Miglior Band e Band dell’Anno in Bulgaria…

Gravity Co: Album “Instinct” 2005 Etichetta Vitality Music

Wings
Empty world
Cry

Nel 2006 viene pubblicato il terzo album della band dal titolo “Mixedup”, in gran parte riedizioni e remix di brani già pubblicati. Sul gruppo continuano a piovere riconoscimenti da parte della critica specializzata e il consenso da parte dei fans sempre più numerosi. Nel 2008 la band conquista tra l’altro il riconoscimento di miglior band bulgara degli ultimi 10 anni….Ma quello che più conta è che la Bulgaria sembra aver finalmente imboccato la strada che sembra, seppur faticosamente, riportarla in Europa riattivando il contatto con generi ed espressioni musicali in linea con una società moderna ed aperta alle influenze esterne.

Gravity Co: Album “Mixedup” 2006 Etichetta Vitality Music

Paper trail
The evidence came

Roberto Melfi

Nessun commento:

Si è verificato un errore nel gadget