martedì 16 agosto 2011

NOT MOVING: “Light/Dark” - singles, EP, and early more 1981-1987 (2011, Audioglobe Relics)

# Consigliato da DISTORSIONI

Operazione meritoria da parte della Relics, nuova etichetta di Audioglobe specializzata in recuperi di vinili rari italiani: “Light/Dark” rende disponibili le primissime incisioni dei Not Moving, (nome che omaggiava i DNA di Arto Lindsay) band piacentina che negli anni '80 conquistò il pubblico, anche grazie alle infuocate esibizioni live. Il gruppo nasceva come trio, guidato dal batterista Tony Face (Antonio Bacciocchi), ex Chelsea Hotel e alfiere della cultura mod in Italia,
con Paolo (Molinari) alla chitarra e Dany (Dallagiovanna) al basso. L'ingresso nel gruppo della cantante Lilith (Rita Oberti) e della tastierista Severine (Mariella Rocchetta), due bellissime ragazze oltre che valide musiciste, permise il salto di qualità. Il brano simbolo del primo periodo è Baron Samedi, presente sia nel primo EP “Strange dolls” (1982) che nella compilation “Gathered” (1982) a cura di Rockerilla, la prima compilation a far luce sull' 'altro' rock italiano negli anni '80: entrambi i documenti sonori uscirono per la Electric Eye Records di Claudio Sorge.
La musica è figlia della rivalutazione in chiave dark/punk del rock delle origini che fece grandi Cramps, Gun Club e gli X di Exene Cervenka e John Doe: nei testi emerge anche l'interesse per la cultura esoterica degli USA del sud (che si univa a quello per i nativi americani). Negli altri brani del primo EP lo stile è più semplice, si riscopre la surf music (Wipe out) ed il punk. È molto interessante notare come, dopo la complessità del progressive anni '70 anche in Italia si ricercassero forme musicali primigenie (ovviamente questo non è un giudizio di valore: la storia della musica ha corsi e ricorsi ed è giusto che convivano stili diversi). Col successivo EP “Movin' over” la componente psychobilly ha la meglio e titoli come Behind your pale face o Psycho Ghoul definiscono le tematiche del gruppo, che compie un primo salto di qualità in fase compositiva, con brani che pur rimanendo brevi e immediati si fanno più costruiti. Decisivo è l'ingresso nel gruppo del chitarrista Dome La Muerte (Domenico Petrosino), già nel valido gruppo hardcore Cheetah Chrome Motherfuckers, la cui presenza aumenta la caratura professionale del gruppo. Coi successivi EP aumenta l'influenza del garage rock, che nel frattempo ricominciava a spopolare oltreoceano e ben presto avrebbe fatto breccia nelle nostre lande. Tastiere e armonica prendono più spazio, appare anche la slide, come nella bellissima Eternal door, la canzone secondo chi scrive più riuscita dei nostri. Spesso il cantato è a due voci, come nei coevi X. Anche la scelta delle covers si fa ambiziosa: i Not Moving si cimentano con i Rolling Stones ed il blues classico stravolto (I just wanna make love to you, aperta con ghigno zappiano) e Doors (Break on through) con ottimi risultati.
Il limite di questi dischi non sta nella musica, di pari valore a quella di molti gruppi stranieri più incensati, ma nella produzione, ancora troppo artigianale, con suoni poco brillanti e missaggi confusi: in questo il rock italiano degli '80 era davvero indietro rispetto a quello d'oltremare.
Dopo questi EP il gruppo incise due LP: il primo “Sinnermen” (1986, Spittle Records) è il migliore, anche con mutamenti stilistici e cambi di formazione. Nel 1988 sempre per la Electric Eye esce "Flash On You": il mini-lp "Land of Nothing" invece, previsto per il 1984 vedrà la luce solo nel 2003, sempre su vinile, per Area Pirata. In seguito vi furono varie esperienze soliste dei vari membri, consigliato il primo solo di Lilith “Lady sings love songs” e la collaborazione di Dome col mitico MGZ. Quindi, chi non ha avuto la fortuna di scoprire in diretta i Not Moving, e magari si é perso anche il bel CD/DVD "Not Moving-Live In The 80's" (2006, Go Down Records) - ottimo documento audiovisivo sugli anni cruciali nei quali la band operò - grazie a questa ristampa potrà conoscere un gruppo tra i più validi del suo tempo, perfettamente allineato alle tendenze americane ma con quel gusto della canzone che è tipicamente italiano. Quello che il dischetto non potrà dargli è la potenza delle esibizioni live. Pochi gruppi italiani hanno avuto la presenza scenica dei Not Moving. Ai lati del palco lo scheletrico Dome e Dany, con basso e giubbotto decorati con immagini di nativi americani, che si fa prendere dalla musica fino alla trance. Lilith bella e sensuale che danza al centro del palco mentre Severine, eterea ed elegante, si nasconde dietro le tastiere. Tony Face sembra il più timido, ma dai pochi gesti si capisce che è il leader del gruppo, un “jefe silencioso” come Redondo nel Real dei galacticos. E la bella presenza scenica, diversamente da molti altri gruppi dell'epoca, non serviva a nascondere il non saper suonare, erano anzi musicisti molto professionali.
Alfredo Sgarlato


Audioglobe Relics

Not Moving Area Pirata


Light/Dark” Singles, EPs, and Early More 1981-1987:

Strange Dolls:
1 Dolls 2.13
2 Wipe Out 1.55
3 Baron Samedi 1.58
4 Make up 1.23

Movin’ Over:
5 Behind your pale face 2.07
6 Psycho Ghoul 2.00
7 Everything ends here 1.51
8 Double mind 3.12

Land of nothing:
9 Lights of night 1.51
10 In the batland 3.16
11 You're gone away 3.29
12 Land of nothing 3.21
13 A wonderful night to die 2.22
14 Pipeline 2.05

Black ‘n’ wild:
15 Crawling 2.01
16 Eternal door 3.29
17 Goin’ down 3.30
18 I just wanna make love to you 2.21
19 Sinnermen 1.19

Jesus loves his children:
20 I want you 3.58
21 New situations 3.01
22 Surfin dead blues 1.51
23 Spider 3.10
24 Break on through 3.55

Demo tape:
25 Dead intro 2.22
26 Dolls 2.18
27 Devil's Rattle 3.04
28 Baron Samedi 2.04
29 Behind your pale face 3.28
30 Wipe Out 1.54
31 Psycho Ghoul










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