lunedì 18 ottobre 2010

PSYCHEDELIA AT ABBEY ROAD 1965 To 1969 (Emi, 1998)

"Psychedelia At Abbey Road 1965 To 1969" e’ quanto propone l’invitante copertina di questo CD pubblicato dalla EMI nel 1998. E il sottotitolo promette ‘A Mind Excursion through the late 60s'.
E’ sufficiente per indurre qualsiasi amante del genere all’acquisto della compilazione psichedelica in questione che raggruppa artisti molto noti e nomi semisconosciuti.
Personalmente non ho mai amato molto le compilazioni, sempre parziali e non di rado speculative, soprattutto per la difficolta’ di giudicare un musicista da uno o due brani soltanto, ma per certa musica anni ’60, beat, psichedelia, garage, rappresentano senza dubbio uno strumento fondamentale, data l’impossibilita’ di reperire molto materiale dell’epoca. Proprio attraverso questo genere di operazioni possiamo oggi ascoltare gruppi che hanno pubblicato soltanto una manciata di 45 giri e che altrimenti rimarrebbero nell’oscurita’ piu’ totale. Ed infatti, nel corso degli anni le raccolte dedicate ai Sixties sono state molte e spesso di ottima qualita’.
Ricordo soltanto i numerosi volumi di "Nuggets", ognuno relativo ad un’area geografica precisa o ad un genere specifico, di cui esiste anche una storica versione riassuntiva in doppio LP, curata da Lenny Kaye negli anni ’70 e ristampata su CD, che offre una buona introduzione generale alla garage-psichedelia americana anni ’60. Non sono da meno i vari "Pebbles" e "High In The Mid Sixties", pubblicati anch’essi in piu’ volumi o le compilazioni specificamente dedicate alla psichedelia inglese come "The British Psychedelic Trip".
Questa raccolta della EMI non rappresenta, quindi, nulla di innovativo, ma si fa apprezzare per la scelta dei brani, tutti di buon livello, e per la cura dell’edizione, assolutamente accattivante nella grafica e corredata da un libricino che contiene belle foto e numerose notizie sugli artisti e sui brani contenuti nel CD.
Si tratta di registrazioni eseguite nei famosi Abbey Road Studios di Londra, ancora oggi attivissimi, in un arco di tempo ben definito. Tutti i brani sono rimasterizzati n 24-bit digital sound.
La Emi è la casa discografica che dal 1929 possiede gli Abbey Road Studios (dopo averlo acquistato per sole 100.000 sterline), il palazzo al 3 di Abbey Road che qualche tempo fa rischiò di esser venduto al migliore offerente, ma poi non se ne fece niente.
Gli anni dal 1965 al 1969, quelli della Swinging London, segnano l’apice del movimento psichedelico inglese. Sono gli anni in cui anche musicisti precedentemente lontani dal genere si aprono a sonorita’ psichedeliche e al flower power. Dai Beatles di "Sgt.. Pepper" ai primi Pink Floyd, alle divagazioni psichedeliche di Cream e Donovan, tutto e’ all’insegna del nuovo fenomeno musicale.
Ed e’ proprio con uno dei brani piu’ psichedelici di Donovan, Sunshine Superman (qui in una long-version remixata, con in maggior evidenza percussioni, chitarra ritmica, harpsichord e batteria) che si apre la nostra compilazione, al quale se ne aggiunge successivamente un secondo, Sunny South Kensington. Troviamo poi due brani dei Tomorrow, con il geniale Twink alla batteria ed il futuro Yes Steve Howe alla chitarra, tra cui il superclassico My White Bicycle; due brani anche per i Pretty Things, Talkin’ About The Good Times e Walking Through My Dreams, e per gli Hollies, King Midas In Reverse e Maker. Non manca naturalmente Syd Barrett, leader dei primi Pink Floyd e personaggio legato all’epoca per eccellenza, con Golden Hair.
Abbiamo poi una serie di composizioni appartenenti proprio ad alcuni dei numerosi gruppi che dopo aver pubblicato uno o due singoli scomparvero dalla scena come i curiosi The Fingers (che, ci dice il booklet, salivano sul palco con una scimmia chiamata Freak Out, la quale, sostenevano, emanava ‘odori psicotici’), i Focus 3, The Mandrake Paddle Steamer e altre interessanti bands dai nomi piu’ svariati (e fantasiosi): Tales of Justine, Simon Dupree and the Big Sound, Aquarian Age, The Nocturnes, The Koobas, The Gods.
Ventidue brani in tutto per ‘75 minuti di espansione mentale’ e per avere un panorama abbastanza rappresentativo della psichedelia inglese anni ‘60, nella sua diversita’ da quella americana contemporanea, rispetto alla quale risulta piu’ raffinata e sofisticata, ma, soprattutto, per ascoltare quanto si produceva in terra britannica all’ombra dei piu’ famosi Pink Floyd, Jimi Hendrix Experience, Soft Machine.

Rossana Morriello

Tracklist:
1. Sunshine Superman-Donovan 2. My White Bicycle-Tomorrow, 3. Delighted To See You-The N'Betweens 4. Sunny South Kensington-Donovan 5. Circus With A Female Clown-The Fingers 6. Why-Tomorrow 7. King Midas In Reverse-The Hollies 8. 10,000 Years Behind My Mind-Focus 3 9. Monday Morning-Tales Of Justine 10. Maker-The Hollies 11. Kites-Simon Dupree And The Big Sound 12. Talkin' About The Good Times-Pretty Things 13. Walking Through My Dreams-Pretty Things 14. Weatherman(He's Our Dear Old)-Mark Witz 15. 10,000 Words In A Cardboard Box-Aquarian Age 16. Carpet Man-The Nocturnes 17. Barricades-The Koobas 18. We Are The Moles(Part 1)-The Moles 19. Mr. Armegeddon-Locomotive 20. Hey Bulldog-The Gods 21. Strange Walking Man-The Mandrake Paddle Steamer 22. Golden Hair-Syd Barrett

Video/brani:
Mandrake Paddle Steamer: Strange Walking Man
The Moles: We Are The Moles Part.1-2
Tomorrow: My White Bicycle
Pretty Things: Walking Through My Dreams
Donovan: Sunshine Superman
The Fingers: Circus With A Female Clown
Tales Of Justine: Monday Morning
Focus Three : 10,000 Years Behind My Mind
Aquarian Age: 10,000 Words In A Cardboard Box
Simon Dupree And The Big Sound: Kites

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