martedì 24 agosto 2010

Ascolti anomali di un cantautore : Neil Young by Ruben

Noi di Music Box abbiamo aspettato anche troppo per omaggiare in qualche maniera l'immarcescibile Neil Young, una delle nostre guide spirituali, artista a tutto tondo dall'ispirazione inesauribile anche se discontinua, campione del rock acustico ed elegiaco come di quello elettrico e sonico. Rimediamo parlando sinteticamente, grazie all'amico cantautore Ruben, di tre dischi di Neil Young degli anni '90 cui siamo molto legati, tre piccole gemme della sua sterminata discografia che parte dagli anni '60 giungendo ai giorni nostri.
Inauguriamo la pubblicazione in calce ad ogni articolo di un direct link a You Tube che vi introduca subito nel mood dell'opera trattata. Buona lettura e buon ascolto (W.B.)




NEIL YOUNG & THE CRAZY HORSE : SLEEP WITH ANGELS (1994-Reprise)

La dolcezza dell’iniziale My Heart e la successiva, tutto sommato nella norma, Prime Of Life non traggano in inganno: le note iniziali di Driveby, cupa ed avvolgente, ci portano dritti ad uno dei dischi “recenti” più riusciti del Nostro. Memorabile il riff sulfureo di Sleeps With Angels, composta per la morte di Kurt Cobain quando ormai il disco era già finito, ma che estrinsecamente finisce per definire il mood oscuro di questo lavoro. Western Hero e Train Of Love sono ballate gemelle nell’apparato musicale. Ma è la chilometrica Change Your Mind a stamparsi in modo indelebile nei nostri cuori: un nuovo grande classico del Canadese insieme al Cavallo Pazzo (così bisognerebbe sempre registrare il rock! Live in studio, “e a culo tutto il resto”!). In Blue Eden ed Old Black la benemerita sei corde di Mastro Neil Young trova nuove profondità.
Incantano le atmosferiche Safeway Cart e Trans Am. Piece of Crap è una salutare frustata.
Chiude l'elegiaca A Dream That Can Last, ricollegandosi nelle atmosfere al primo brano.
Ma quando mai mi capita di parlare di un disco e di citare tutti i brani? Vorrà dire pur qualcosa ...

http://www.youtube.com/watch?v=LvPsYgHmraI
http://www.myspace.com/neilyoung

NEIL YOUNG : HARVEST MOON (1992-Reprise)

Strombazzato come il seguito di Harvest (il disco che ha consegnato il loner canadese alla Storia), è un lavoro pervaso da atmosfere notturne e delicate (Harvest viene solitamente definito come “solare”, ed è molto più abrasivo di quello che potrebbe sembrare…).
Contiene tutta una serie di brani che sono diventati dei nuovi classici younghiani, da Unknown Legend a Harvest Moon, da From Hank To Hendrix alla conclusiva, meravigliosa, Natural Beauty (l’ho suonata chissà quante volte…).
Da ricordare anche Dreaming Man, una piccola perla.
Riascoltando oggi il disco mi ha infastidito un po’ l'ampio riverbero utilizzato a man bassa su voce ed altro; magari un ambiente più raccolto avrebbe giovato, e conferito maggiore intimità a canzoni che la danno e la esigono.

http://www.youtube.com/watch?v=ZaIegJDyoaQ



NEIL YOUNG & THE CRAZY HORSE: RAGGED GLORY (1990-Reprise)

Potrei cavarmela con uno “Yeah”, e avrei detto tutto.
Dopo il variegato Freedom, il Canadese richiama i fedelissimi Crazy Horse – che io amo alla follia – e incide questo monumentale album, dove la mitica Old Black e la sua sostituta occasionale (sempre una Les Paul Standard del ’53) si producono in lampi, tuoni e meraviglie.
Memorabile Fucking Up, ripresa spesso live dai Pearl Jam, ma è difficile in un disco come questo indicare un brano piuttosto che un altro. Giusto per curiosità, la conclusiva Mother Nature, che ricalca nella melodia il tradizionale The Water Is Wide, ripreso da Dylan ed infiniti altri.
Seguirà un tour straordinario per intensità e coinvolgimento nelle esecuzioni, documentato nell’imperdibile cd e vhs Weld.
A causa del volume feroce sul palco, Neil diverrà affetto da tinnitus, che gli consiglierà suoni meno invasivi.
Ma il Cavallo Pazzo è sempre dietro l’angolo: scalpita, smanioso di cavalcare e cavalcare…

http://www.youtube.com/watch?v=PFxeQQZp8lg&NR=1

RUBEN
http://www.facebook.com/profile.php?id=1096404579&ref=search

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