lunedì 1 agosto 2011

MELVINS: “Sugar Daddy Live” (2011, Ipecac Recordings)

Fiumi di inchiostro sono stati spesi per descrivere l'opera dei Melvins e la loro influenza sulla musica ”tosta” degli ultimi vent'anni, magari anche a causa (o per merito) della loro indiscutibile prolificità, il che mi rende difficile dire a che numero siamo arrivati nella loro produzione. Per fortuna, nostra e loro, i ragazzi non sono affetti dal calo di creatività che quasi sempre contagia gruppi in giro da così tanto tempo, al punto che ci possiamo tranquillamente permettere di mettere questo album nella categoria dei “must have”.

BRIAN ENO AND THE WORDS OF RICK HOLLAND: “Drums between the bells” (4/7/2011, Warp Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Esperimento riuscito questo di Brian Eno che si adopera nel mettere dei sottofondi musicali a poesie del poeta scozzese Rick Holland creando suggestioni sonore che ricoprono uno spettro misto e variegato come un gelato multigusto. Scrivo queste note senza nulla sapere riguardo musicisti e accompagnatori non avendo note di copertina tra le mani ma solo il file nudo e crudo di questa nuova impresa dell’ex Roxy Music.Ovviamente non si tratta di canzoni, ma di frammenti sonori, per lo più brevissimi, sui quali voci recitanti interpretano i testi del già citato Holland.

domenica 31 luglio 2011

LIVE REPORT: "Primavera Sound Festival 2011" - Barcellona (Espana), 26 - 30 maggio - seconda parte: Shellac, Pere Ubu, Battles, Del Rey, Perrosky

Prima parte


Venerdì 27 maggio

Alcuni di noi spinti dalla voglia impellente di vedere Barcellona, dormono tre ore e si avviano a piedi verso il centro sotto un sole cocente per una visita alle architetture di avanguardia di quel genio che è stato Gaudi. Gli altri dormono un po’ di più, se la prendono con comodo e vanno in spiaggia a rilassarsi. Altri ancora partono in tarda mattinata all’esplorazione del castello di Montjuïc, da dove si gode una vista stupenda sulla città.

sabato 30 luglio 2011

WOODEN SHJIPS: "West" (2011, Thrill Jockey)

Dopo la consacrazione avvenuta lo scorso anno durante l'edizione del festival "All Tomorrow Parties" curata da Jim Jarmusch, il quartetto di San Francisco torna con "West", il loro vero e proprio terzo album, licenziato per l'occasione dalla prestigiosa Thrill Jockey. Il passaggio all'etichetta di Chicago ha come prima conseguenza un suono se possibile ispessito rispetto al passato (ottime le saturazioni scelte per la chitarra) ma sempre bilanciato tanto sul piano dinamico che nell'uso sapiente della palette sonora dalla quale la band attinge.

RADIOHEAD: "The King of Limbs (Live From The Basement) (video 2011), di FRANCO BOLELLI

Scrivere che sono felice di pubblicare un contributo di Franco Bolelli a Distorsioni è un eufemismo: ho speso i miei 20-30 anni divorando tra l'altro i suoi manoscritti - quando la carta stampata era la nostra religione e l'edicola il nostro pusher fedele - come "Musica Creativa" (Squilibri Edizioni - 1978), i suoi articoli su "Almanacco Musica" (Edizioni Il Formichiere, 1979), progetto suo e di Riccardo Bertoncelli. So che Franco non ama che si parli di lui al passato, ma trovo insensato e criminale fare tabula rasa di siffatto seminale background di filosofo e teorico della musica.

venerdì 29 luglio 2011

JACO PASTORIUS (1951 - 1987) nelle parole della figlia Mary

Jaco Pastorius, geniale e rivoluzionario bassista, compositore e produttore discografico muore nel 1987 in seguito ad un brutale pestaggio, a soli 35 anni. Non mi soffermo sulle sue eccezionali capacità strumentali e sulla sua prodigiosa carriera, c'è in questo magazine chi saprà farlo molto meglio. Quello che mi preme presentarvi qui é un documento lungo e 'forte' sulla sua esistenza molto discussa, attraverso le parole della figlia Mary, affetta dalla sua stessa patologia: parole piene di rabbia, risentimento quelle di Mary Pastorius ma alla fine anche di speranza nel futuro e di redenzione attraverso la Sua musica.

LIVE REPORT: "Primavera Sound Festival 2011" - Barcellona (Espana), 26 - 30 Maggio 2011 - Prima Parte: Suicide, Grinderman, Flaming Lips, Glenn Branca


Diario di bordo tra il serio e il faceto del Primavera Sound Festival – 26/30 maggio 2011, Barcellona


Intro
Sono passati due mesi, ma sono ancora vivi i ricordi del Primavera Sound Festival. Cinque giorni di musica, festa, sole, esplorazioni cittadine, spiaggia, e rivelazioni culinarie. Senza ovviamente dimenticare la vincita della Champions League da parte del Barcellona e la protesta degli Indignatos contro i tagli del governo Zapatero.

giovedì 28 luglio 2011

BOOK REVIEWS - “Il Duka in Sicilia” di Vittorio Bongiorno (Einaudi Stile Libero 2011, pp. 215, €. 17,00)

Il Duka è ovviamente il grande Duke Ellington e in Sicilia c’è stato veramente, la sera del 17 luglio 1970, a suonare e far sognare con la sua orchestra il pubblico del Palermo Pop, il primo festival musicale italiano che l’impresario italoamericano Joe Napoli aveva voluto nella terra dei suoi genitori portando ad esibirsi alcuni grandi nomi del jazz e del rock. A trenta chilometri da Palermo, il piccolo paese di Jato, quattro case arroccate sul monte, quello stesso 17 luglio celebra il festino di San Calò, il santo negro, solo che questo rischia di essere l’ultimo, infatti la curia ha deciso di chiudere la piccola chiesa e trasferire il parroco, solo un miracolo può salvare San Calò.

MUSICAL BOOK REVIEWS - "Read the Beatles" di June Skinner Sawyers (2010, Arcana)

Sui Beatles è già stato scritto di tutto. In quanto icona intramontabile della storia della musica, il gruppo è stato oggetto di ogni genere di antologia e pubblicazione. Eppure il libro "Read the Beatles", curato da June Skinner Sawyers e pubblicato in traduzione italiana dalla Arcana Editrice riesce ad emergere per l'originalità del punto di vista con cui affronta il fenomeno Beatles. Come ben spiega il sottotitolo, si tratta di “un'antologia di scritti d'epoca sull'impatto, l'influenza e la modernità dei Fab Four”, dunque una raccolta di saggi, articoli di riviste e quotidiani, interviste, poesie uscite negli anni in cui i quattro di Liverpool sorprendevano il mondo e scombinavano gli assetti musicali e culturali fino ad allora dominanti.

mercoledì 27 luglio 2011

BRIAN ENO (1971-1977): "Polisemia dell'Androide"

1971 - 1973: la formazione, i maestri, le teorie, il glam sperimentale con i Roxy Music
Disquisire di Brian Eno e della sua opera proteiforme e innovativa, potrebbe rappresentare più un esercizio di letteratura di fantascienza che di mera retrospettiva musicale “tout-court”. Incarnazione del concetto di metamorfosi, innovatore, quando non inventore, di stili musicali d'avanguardia, artista eclettico e geniale, scultore, compositore di esoteriche dissonanze, filosofo del suono, precursore di una dozzina di generi musicali, produttore geniale e onnipervasivo. La sua parabola “terrena” inizia a Woodbridge, in Inghilterra, il 15 Maggio 1948.

martedì 26 luglio 2011

BOOKS REVIEWS: “Morte apparente” di THOMAS ENGER (Iperborea 2011, €. 17,00)

Quando ho letto le considerazioni critiche sulla società norvegese contemporanea con le quali Ignazio Gulotta conclude questa recensione di un recente noir di uno scrittore norvegese, ho pensato subito alla straordinaria coincidenza con i fatti gravissimi successi qualche giorno fa in Norvegia. Questa recensione é stata scritta non molto tempo prima, le parole con cui Ignazio la sigilla suonano oggi come un sinistro presagio (wally boffoli)

Agghiaccianti sorprese attendono i mattinieri uomini scandinavi che portano a passeggio il loro amato cane, come sanno bene i lettori dei noir nordici, e così quando Thorbjørn Skagestad avrà l’infelice idea di ficcare il naso in una tenda abbandonata nella collina di Ekeberg a Oslo i suoi occhi si troveranno davanti lo sconvolgente spettacolo del cadavere orrendamente sfigurato di una giovane donna semisepolta nel terreno.

LIVE REPORT: “FESTIVAL BEAT VOL.19 - BATTLE OF THE BANDS”, 30 giugno/1-2-3 luglio 2011, Salsomaggiore Terme

Ecco finalmente a voi il 'sofferto' live report della diciannovesima edizione del Festival Beat, organizzato da Gianni Fuso Nerini, tenutosi a Salsomaggiore all'inizio di Luglio. Ho integrato due resoconti cercando di farne un pezzo unico, quello di Rossana Morriello e l'altro di Paolo Casiraghi: per distinguerli meglio i contributi di Paolo li troverete in corsivo. Ci tengo a sottolineare che i giudizi e commenti espressi da Rossana e Paolo sulle performances e sui generi delle singole bands sono puramente personali ed aderenti ai loro gusti, non rispecchiando più in generale la linea editoriale di Distorsioni (wally boffoli)

lunedì 25 luglio 2011

ROCK ARCHEOLOGY - '70 AMERICAN PROTO-PUNK: CLEVELAND, DETROIT, AKRON; Rocket From the Tombs, Destroy All Monsters, The Numbers Band, Bizzaros

Alcune delle vicende narrate in questo articolo forse vi saranno già note, ne avrete letto in passato su cartacei rock e punk specializzati italiani: si tratta di fatti così intriganti tuttavia che vale la pena dare una ripassatina, soprattutto se fondamentali vicende proto-punk più o meno contemporanee (tra la prima e la seconda metà anni '70) di città e provincie americane che non siano le solite New York e Los Angeles, disseminate in un'immensa cartina geografica, sono riunite - come fa il nostro Guido Sfondrini - in uno stesso articolo, risultato una visione d'insieme davvero efficace e propedeutica. Buona lettura (wally boffoli)

domenica 24 luglio 2011

YES KNOW: “Place” (2011, autoprodotto)

Sandy Gilfillan alias Yes Know è un giovane californiano che naviga nell'enorme arcipelago delle indie underground americane: con questo disco di debutto “Place”, completamente autoprodotto, emerge come una delle più significative realtà di questo non memorabile 2011. Il disco è stato realizzato il 10 giugno del corrente anno ed è corredato da una bella e particolare copertina a mosaico che ritrae il nostro in nove pose, quante sono appunto le canzoni che compongono l'album, per 40 minuti complessivi di durata.

LE CORBEAU: "Moth On The Headlight" (2011, Fysisk Format Records)

Dalla Norvegia ci giungono i rarefatti suoni di questa band il cui nome trae origine dall'omonimo classico del cinema francese, a testimoniare, se ce ne fosse bisogno, l'ispirazione “noir” della loro musica. I nostri sono alla seconda prova sulla lunga distanza, dopo “Evening Chill”, uscito nel 2009, che ha creato intorno a loro un piccolo culto. Il gruppo si compone di cinque elementi, due chitarristi, uno dei quali utilizza una “baritone guitar”, basso, batteria e una cantante la cui voce si alterna e si intreccia con quella del chitarrista e “band leader” Oystein Sandsdalen, mentre in diversi pezzi è presente, come “guest star”, un sax.

THE WOMBATS: "This Modern Glitch" (2011, 14th Floor Records)

Eccoci al secondo album degli Wombats, la classica “prova del fuoco” di cui sono spesso vittime diverse bands, e diciamo subito che questo sembra il giudizio finale di questo loro nuovo lavoro. Infatti “This modern glitch” che segue a quattro anni di distanza il fortunato "A Guide To Love, Loss And Desperation” segna l’impegno a bissare quel successo senza mancarlo ma, onestamente, neppure brillando più di tanto.

sabato 23 luglio 2011

MOVIES: UMBRIA FILM FESTIVAL XV edizione, Montone, 5-10 luglio 2011

Il 15° compleanno dell’Umbria Film Festival non poteva essere festeggiato in maniera migliore. Grande cinema e ospiti illustri hanno animato il magico borgo di Montone, autentico gioiello storico e architettonico nel cuore dell’alta valle del Tevere. Un successo di pubblico entusiasta e multietnico che ha gioiosamente invaso piazza Fortebraccio con artisti del calibro di Terry Gilliam, che di Montone è cittadino onorario e del Festival presidente onorario.

LIVE REPORT: PJ Harvey” (Piazza Castello, Ferrara 6 Luglio 2011)

Un’estate densa di eventi come non si vedeva da tempo in Italia mi porta fino a Ferrara nella stupenda cornice della Piazza Castello, ad assistere all’unica data Italiana del concerto di PJ Harvey, di passaggio nel nostro paese principalmente per presentare il nuovo lavoro "Let England Shake", dedicato dalla Harvey in maniera viscerale e passionale alla propria terra d’origine.

LIVE REPORT - !50: i concerti per festeggiare PAOLO FRESU, 21 luglio 2011, IV edizione Festival all'Argentiera "Sulla terra leggeri"

La destinazione è il centro del piccolo villaggio dell’Argentiera, territorio di una vecchia miniera, ormai abbandonata che si affaccia sulla costa nord occidentale della Sardegna. Una piccola parte della piazza è occupata dai pannelli solari che catturano l’energia necessaria per ogni evento. Quella che si utilizza per le luci, le amplificazioni, le registrazioni e per tutto il resto è solamente l’energia incamerata dalle batterie solari durante il giorno.

venerdì 22 luglio 2011

THE CYNICS: “Spinning Wheel Motel” (Get Hip Recordings, 2011)

L’uscita di “Spinning Wheel Motel”, nuovo album dei Cynics, suona provvidenziale come la campanella della ricreazione. Di tanto in tanto c’è bisogno di dischi come questo, che non hanno certo bisogno di sottoporsi ad ampollosi processi analitici, sotto lenti d’ingrandimento. Il modo più opportuno per godere di questo titolo da aggiungere alla loro trentennale discografia, è quello di farne una copia dal vinile sul supporto che reputate più opportuno per poterlo schiaffare in macchina,

THE ROCK’N’ROLL KAMIKAZES: “Tora!Tora!Tora! (Tora!)" (2011, Volume! Records)

Cosa succede se in una band mettete Andy McFarlane (Spammabilly Borghetti ed Hormonauts) alla chitarra e voce, Guy Portoghese (Guy e gli Specialisti) all'armonica ed al sassofono, Giuseppe DeGregoriis (Silver Combo e Cozze Amare) alla batteria e Nicolò Fiori (Silver Combo) al contrabbasso? Otterrete la band di rock'n'roll più esplosiva ed irriverente che possa capitare nei localacci della vostra città!

LIVE REPORT - Colosseum, 5 luglio 2011, Porto Antico - Genova

Martedì 5 luglio, una serata dal clima particolarmente mite e la splendida cornice del Porto Antico di Genova, con la Lanterna-simbolo della città che lampeggiava a poche centinaia di metri in linea d’aria, le navi da crociera che fiancheggiavano il palco e una piccola falce di luna hanno salutato uno dei primi eventi del Porto Antico Summer Fest, una rassegna che si protrarrà per tutti i mesi di luglio e agosto e che porterà nel Capoluogo Ligure artisti del calibro di Hot Tuna, Bruce Cockburn,

LIVE REPORT: Alborosie / Zaman - 16 luglio 2011, Anfiteatro Ivan Graziani, Alghero

In una serata veramente calda di metà luglio, Alghero è la meta per gli amanti della musica e, in particolare, per chi ama i ritmi della Giamaica.
I fan arrivano in gruppi, a piedi o in bicicletta, lungo la strada che costeggia il lungomare algherese. Capelli lunghi, alcuni rasta, molti con i colori della Giamaica sulla maglietta, sulla borsa di stoffa a tracolla, o sul tam, copricapo che raccoglie la capigliatura tipica, i dreadlock.

giovedì 21 luglio 2011

DIAMONDS - TOM PETTY & THE HEARTBREAKERS “Mojo” (Jun 15 2010, W.B.)

Lo so bene, siamo fuori tempo massimo: "Mojo", l'ultima fatica in studio dell'inossidabile biondo rocker di Gainesville - Florida Tom Petty - compie 61 anni tondi tondi il prossimo 20 Ottobre - e dei suoi 'spezzacuori' é vecchio già di un anno (é uscito all'inizio dell'estate 2010) e per arcani motivi che ora mi sfuggono non é stato recensito allora da Distorsioni. Ci concedete di metterci una pezza e rimediare con questo articolo del bravo Maurizio Galasso, napoletano e sudista come Tom?

KALAFRO: “Resistenza sonora” (2011 Relief records EU/Audioglobe)

I Kalafro sono un gruppo di ragazzi che all'amore per le sonorità giamaicane, per il rap e per le musiche del Sud Italia uniscono l'impegno contro la criminalità organizzata. Questo album, quarto della band, è stato realizzato con la collaborazione del Museo della 'ndrangheta, che utilizza fondi confiscati alle mafie. Non solo di mafia trattano però i Kalafro: molti sono gli argomenti affrontati.

BOOK REVIEWS: “Il danno” di Elsebeth Egholm (2011, Einaudi Stile Libero)

“Il danno” è il quarto capitolo di una serie di gialli, ma il primo pubblicato da noi, che ha per protagonista Dicte Svendsen, giornalista di cronaca nera della città danese di Åarhus, divorziata, convivente con il fotografo di guerra Bo e madre di una ragazza diciottenne. Dicte si trova invischiata in un’inchiesta che metterà in pericolo la sua vita e farà vacillare il suo fragile equilibrio esistenziale. Tutto inizia con il ritrovamento, durante scontri fra immigrati e polizia davanti a una discoteca, del cadavere di una giovane donna col ventre squarciato a causa di un taglio cesareo.

MOVIES: ”Il nastro bianco” (2009, Michael Haneke, 144 min.)

“Il nastro bianco” (“Das weiße Band - Eine deutsche Kindergeschichte”) di Michael Haneke si configura dal punto di vista formale, innanzitutto come l’accostamento simbolico di una luminosità nivea, preorganica, e di un’oscurità intensa, tattile, che ci riporta, parzialmente, ad alcuni esiti del cinema tedesco d’ispirazione espressionista. La luce che sgrana la tramatura dei volti sovraesposti non conferisce ad essi alcuna materialità, ma piuttosto una spettralità indifferente, priva di spessore, mentre le ombre prefigurano un essere per la morte che ha perduto ogni orizzonte progettuale, qualunque leggerezza possibile.

mercoledì 20 luglio 2011

LIVE REPORT: Tame Impala - Spaziale Festival, Torino 18 luglio 2011 - UNICA DATA ITALIANA

Kevin Parker apre l’armadio dei nonni e scopre un varco temporale per un’era lontana. Odore di naftalina, magic mushroom, baffoni alla Mimì metallurgico, camicie sintetiche fantasia e tutto l’immaginario lisergico-onirico della psichedelica britannica dei fine anni ’60. Una band di ventenni che parte da Perth, Australia, per girare il mondo riproponendo la psichedelia prima maniera sembra qualcosa di strano nel 2011 … e lo è … meno male.

martedì 19 luglio 2011

LIVE REPORT: "Public Image Limited" (Festa della Musica, Azzano X, 8 Luglio 2011)

Una frase celebre recita 'Non è importante la meta ma il viaggio' e per questo appuntamento con l’unica data Italiana dei Public Image Limited di John Lydon questa frase mi rimbomberà per tutta la sera, sia per il tempo impiegato a raggiungere la location complice anche gli esodi estivi, che per lo spirito del concerto della band dell’ex Sex Pistols che sta facendo un giro di concerti primariamente allo scopo di raccogliere i fondi necessari ad autofinanziare un nuovo disco in cantiere.

Bari Rock Scene: B.ROCKER$: "It's only rock'n'roll but we sell it!!!"

In genere le cover-band e le tribute-band sono considerate a qualsiasi latitudine, dagli addetti ai lavori, giornalisti ed un certo tipo di appassionati rock, alla stregua della peste: musicisti senza personalità, incapaci di esprimere il benché minimo livello di originalità. In moltissimi casi corrisponde alla verità, però questo argomento, a ben guardare le cronache rock nostrane ed internazionali, si rivela piuttosto controverso: basti pensare a band importanti come REM, Thin White Rope, o i Rolling Stones dei primi quattro album – solo per citarne qualcuna - che hanno da sempre avuto un repertorio ricco di cover.

lunedì 18 luglio 2011

LIVE REPORT: Brian Auger Oblivion’s Express, 7 luglio 2011, Savona, Piazza Sisto IV

I sentimenti che mi si sono presentati e sovrapposti, assistendo al concerto di Brian Auger a Savona del 7 luglio scorso, sono stati essenzialmente due. Il primo, quello piacevole e positivo dovuto al fatto inequivocabile di aver visto ancora una volta (la terza nella mia esistenza) un grande musicista, dal tocco sempre sopraffino, che accarezza e percuote le sue tastiere nonostante i settantadue anni con la foga di un ragazzino, regalando momenti esaltanti sottolineati dagli applausi scroscianti e a scena aperta di una Piazza Sisto IV gremita da un pubblico attento e partecipe.

LIVE EVENTS: "YPSIGROCK FESTIVAL", Castelbuono (PA) 5-6-7 agosto 2011

Castelbuono è una cittadina delle Madonie siciliane, ha uno splendido centro storico medievale sormontato dall’imponente Castello Ventimiglia al cui interno si svolgono i concerti del festival. La città è famosa per essere uno dei pochissimi luoghi al mondo in cui si produce, incidendo la corteccia dei frassini, la manna, usata anche come dolcificante nelle barocche e irresistibili preparazioni dei pasticceri locali.

LIVE REPORT: Arcade Fire, Arena Civica, Milano, 5 Luglio 2011

E’ arrivato, un po come nella saga di Terminator: il giorno del giudizio è arrivato, sotto un sole cocente eccomi giunto al giorno “del concerto”. Lo aspetto ormai da mesi questo evento ed eccomi dentro l’Arena di Milano che quest’anno ha in palinsesto all’interno del Milano Jazzin Festival, diverse cose molto interessanti. E allora si inizia intorno alle 19.40 con i primi supporter, gli emergenti australiani Cloud Control che per una mezz’ora circa intrattengono piacevolmente un pubblico ancora in afflusso e un po’ distratto.

LIVE REPORT: Marky Ramones BLITZKRIEG, 15/7/2011, Summer Spritz Festival Open Air, Torri di Arcugnano (VI), Lago di Fimon



Tanti, anzi tantissimi fans al Lago di Fimon per una serata rockettara "old style", durante la quale sono stati ripercorsi tutti i grandi successi dei mitici Ramones! "Happy birthday to you...", gridato dal palco da Dj Ringo, così è iniziato il concerto di Marky Ramone e dei suoi Blitzkrieg, con l'augurio dei presenti a Marky Ramone per i suoi 55 anni. Ma poi con "One, two, three, four..." è iniziato il concerto vero e proprio e ciascuno dei pezzi in scaletta, uno dietro l'altro come nella migliore tradizione dei Ramones e del punk più in generale.

domenica 17 luglio 2011

THE BLOW MONKEYS, “Staring at the sea” (2011, Fod Records)

I Blow Monkeys, nome che si rifà al termine dispregiativo con cui i coloni chiamavano gli aborigeni australiani che suonavano il didgeridoo, furono uno dei molti gruppi nati quando la Nuova Onda cominciava a diventare riflusso. Il loro primo album, “Limping for a generation”(1984) si può collocare in quel filone che flirtava con la psichedelia - Echo & the Bunnymen etc... - impreziosito dall'uso del sax. Coi dischi successivi il gruppo intraprese un percorso sempre più commerciale, non riscuotendo però il riscontro economico sperato.

PUFFIN ON MY SIDE: “Lech-lecha” (2011, Inglorious Ocean)

Puffin On My Side è il progetto solista di Alessio Mecozzi, chitarra del gruppo romano Mokadelic, band di punta del nostro post-rock nazionale. Con “Lech-lecha” (Inglorious Ocean, 2011) Alessio Mecozzi porta avanti un progetto autenticamente fenomenologico, che consiste nel descrivere le dinamiche delle percezioni che attraverso i sensi approdano alla mente. Un flusso contemporaneamente conscio ed inconscio che progressivamente mescola in un tutt’uno indistinguibile percezioni, ricordi, illusioni, in un gioco continuo di scomposizioni e ricomposizioni.

SKINNY PUPPY : "Too dark park" (1990, Nettwerk) - "The Process" (1996, American)

Skinny Puppy in the '80 and '90: Electronic Body Music, Industrial, Cyber Dark

Un incubo destabilizzante di elettronica infetta, contaminata da perversioni sonore inclini ad un nichilismo totale, alle sperimentazioni più folli e bizzarre che non conoscono confini, costantemente proiettate verso una visione cruda, pessimista e malata di una realtà rappresentata come un malato terminale che sconta le sue ultime ore di vita nell'angoscia, nel delirio, negli spasmi e nelle convulsioni. Un grido di allarme verso l'indifferenza totale della gente che non si accorge delle piaghe malsane che come voragini inghiottono giorno per giorno il mondo.

sabato 16 luglio 2011

PIETRE MILIARI - MC 5: "Kick Out The Jams" (1969, Elektra Records) (Live 30 ottobre 1968 - 31 ottobre 1968)

Come tutti sanno il 1968 fu un'anno particolarmente caldo, si voleva demolire quell'antica struttura sociale che ormai risultava stantia e incompatibile con la nuova voglia di rinnovamento giovanile, la gente si rendeva conto d'avere un pensiero e una volontà propria anche se come tutti sanno nell'ombra più o meno voluta, agitatori d'ogni fazione esercitavano il loro influsso manipolatore. Un preludio superficiale questo, solo per introdurre un magnifico gruppo proveniente da Detroit, gli Mc5. Dall'altra parte dell'oceano le ribellioni di protesta erano molto più feroci e violente, nella città dei motori esisteva una congrega altamente politicizzata

THE WHITE STRIPES : “Live In Mississippi” (2011,Third man records)

La storia dei White Stripes è abbastanza semplice: trattasi di una serie di intuizioni geniali e una vena creativa fuori dal comune, che a un certo punto ha incuriosito un po' tutti gli addetti ai lavori creando scompiglio e patetiche gare di tiro al bersaglio per accaparrarsi il premio di primi che etichettano quello che all'apparenza non risulta facilmente catalogabile. Infatti non è normale che due ragazzi (fratello e sorella) di Detroit se ne uscissero alla fine degli anni '90 con l'idea del duo rock'n'roll nudo e crudo senza mezzi fronzoli, sfoggiando una genialità quasi spocchiosa da tutti i tasti della

VOTE FOR SAKI: "Brucio" (September 2011, Black Nutria)

I Vote for Saki sono un duo maceratese costituito da Gianluigi Mandolini alla batteria e Riccardo Carestia alle chitarre ed alla voce. Fortemente influenzati dal blues tradizionale così come dalle sue variazioni "distorte" dei gruppi rock anni settanta ed odierni come White stripes e Queens of the Stone age, si autoproducono questo disco realizzandolo esclusivamente con tecnologie analogiche, come orgogliosamente ribadiscono nelle note di copertina.

venerdì 15 luglio 2011

REZA: “Moonless” (2011, Dust on the tracks)

Poco si sa di questo Reza Hatimi, cantautore franco-iraniano, nato a Teheran, trasferitosi in un primo momento oltreoceano a New York dove ha vissuto vari anni, perfezionando tre le altre cose il suo inglese per poi raggiungere Parigi e la Francia, scelta come patria d’adozione. Con questo “Moonless” arriva al sospirato disco d'esordio, dopo qualche singolo ed e. p. usciti nell’indifferenza totale: qui il Reza è supportato da validi strumentisti quali Pierre-Hean Grappin alla batteria, Gonzague Octaville al basso, il chitarrista Boris Kohlmayer e da Stephane Garry alle tastiere.

giovedì 14 luglio 2011

THE STEPPENWOLF: "Aggressivi, malati di blues, psichedelici, maledettamente americani”

Aggressivi, psichedelici e “maledettamente americani”, sono i primi aggettivi che mi vengono in mente pensando agli Steppenwolf e alla loro musica. Sono stati una parte importante della colonna sonora dei sixties, con songs come The Pusher, scritta dal folk singer Hoyt Axton, ma da loro resa immortale e Born To Be Wild, tramandata alla storia dai fotogrammi oggi un po’ sbiaditi del road movie per eccellenza, 'Easy Rider', manifesto generazionale e contributo fondamentale all’iconografia di un epoca irripetibile.

mercoledì 13 luglio 2011

LIVE REPORT: Tuxedomoon - 8 luglio 2011, Villa Ada, Roma

Tuxedomoon: l'estetica ed i legami con l'Italia
La fascinazione assolutamente unica e avanguardistica di San Francisco è incarnata e resa insuperabile da alcune band d’elite che fecero scuola e che ne alimentarono il mito, riuscendo a proporre una musica straniata e sperimentale sdoganata dai canoni del rock, aperta alla ricerca, colta e nevrotica e comunque sempre assolutamente esclusiva e originale. I Tuxedomoon sono tra queste senza ombra di dubbio. Oramai legati da oltre un decennio all’Italia, dopo la permanenza prolungata per oltre un mese a Cagli nel 2001, in occasione della preparazione del loro disco “Cabin in the Sky” (Crammed) effettivamente uscito nel 2004.

martedì 12 luglio 2011

SCOTT MATTHEW: "Gallantry's Favorite Son" (2011, Glitterhouse)

Si intitola "Gallantry's Favorite Son" il terzo album del cantautore australiano Scott Matthew, da non confondere con il quasi omonimo collega inglese Scott Matthews. Il primo barbuto, in perfetto stile da folksinger dei giorni nostri e con un grande talento. Il secondo invece biondo, con un viso d'angelo e ancora alla ricerca di una maturità artistica. Entrambi con tre album all'attivo di cui l'ultimo pubblicato quest'anno.

LIVE REPORT: LOU REED & Band - 10 luglio 2011, 32^ edizione Pistoia Blues Festival

Sono da privilegiato alla 32^ edizione del Pistoia Blues Festival e al concerto di Lou Reed: biglietto omaggio - ma posto "in piedi" - perché poi dovevo tenere uno show case in un locale vicino a Piazza Duomo, dove ha suonato Lou. Arrivo in zona-palco intorno alle 19. E' tutto transennato ma, come in un sogno, sento una voce dagli autoparlanti intonare Sunday Morning. Da dove mi trovo non lo posso vedere, per un attimo credo sia un disco, invece è lui che fa il check.

lunedì 11 luglio 2011

"WAITING FOR THE MOON", Tribute To Jim Morrison & The Doors (AA.VV.) (July 2011, Davvero Comunicazione/Azzurra Music)

L’onda lunga del quarantennale della morte di Jim Morrison in questo 2011 si è conclusa con l’esibizione recentissima (9 Luglio) degli ‘anziani’ Robby Krieger e Ray Manzarek con comprimari al Doors Day, nell’ambito della 32° edizione del Festival blues di Pistoia. Ma un’altra iniziativa concomitante sta facendo parlare di sé dai primissimi giorni di questo torrido luglio: la pubblicazione, in allegato al quotidiano L’Arena di Verona, del primo tributo italiano a Jim Morrison & The Doors, realizzato dall’operosa Davvero Comunicazione di David Bonato in collaborazione con Azzurra Music; disco che per la cronaca é stato presentato all'Orange Jazz Bar subito dopo l'esibizione dei Doors a Pistoia.

LIVE REPORT - “The Flowers” (2 Luglio 2011, Parkway Bikers Rock’n’Roll Café, Bari)

Il 2 luglio ho ascoltato musica dal vivo in un locale barese piuttosto originale, il Parkway Bikers Rock’n’Roll Café, roba da motociclisti nostrani, pacifici, non come quelli del nord Europa (tralascio l'America violenta per antonomasia), a parte l'apparenza: dunque, tutto tranquillo. Come concordato ci ritrovo amici che non vedevo da quarant'anni o poco meno. La mia sola aspettativa era di passare una serata in compagnia di persone che avevo conosciuto quando Bari, grazie a tutti noi, si apriva ad una musica "diversa".

domenica 10 luglio 2011

NAT BALDWIN: “People Changes” (2011, Western Vinyl)

Nat Baldwin si definisce minimalista sperimentale nel suo profilo myspace: in effetti l'ascolto di questo "People Changes", non proprio facilissimo, conferma l'arcano; i precedenti lavori del contrabbassista cantante di Portsmouth infatti, fin dagli esordi sulle orme del grande maestro free jazz Anthony Braxton, sia in solitario che con il gruppo Dirty Projectors presentano tessiture musicali piuttosto ardite e disarticolate.

LIVE REPORT: Cold in Berlin, Badly Drawn Boy - 7 Luglio 2011, Roma, Circolo degli Artisti

Cold in Berlin
Una sferzata di energia accoglie il pubblico appena si entra in sala, i Cold in Berlin hanno appena cominciato a suonare nella sala concerti del Circolo degli Artisti. L’impatto crea un misto di curiosità e timidezza, sono ancora pochi gli spettatori che si avvicinano al palco ad inizio serata. I suoni taglienti della chitarra e la tempesta sonora creata dalla batteria non fanno sconti, investono direttamente chi ascolta. La band londinese è al suo album di debutto e nella capitale britannica negli ultimi due anni ha ottenuto un discreto numero di fan che sono in continua crescita: questo ha messo un po’ sotto pressione la band per la realizzazione di questo lavoro presentato lo scorso novembre nel Regno Unito, “Give me walls”, già a dicembre diventato album del mese per Artrocker. My, la cantante, non è una che passa inosservata.

LIVE REPORT: Jeff Beck, 29 giugno 2011, Vigevano, "10 Giorni Suonati"

La storia del rock attraversa Vigevano. Una stella della trimurti chitarristica targata Yardbirds inonda la Lomellina di suoni ed emozioni, nessuna nostalgia. Jeff è tonico e potente come mai. La band è da brividi: Jason Rebello alle tastiere (in passato visto con Sting), Rhonda Smith al basso (nel suo curriculum trascorsi alla corte del principino di Minneapolis, Roger Nelson), e, da solo sarebbe valso il prezzo del biglietto, un tellurico Narada Michael Walden alla batteria (fra i suoi sodali ricordiamo John McLaughling, Diana Ross e Robert Fripp).