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mercoledì 4 gennaio 2012

PROFILES - MOD CULTURE - THE SMALL FACES: "All Or Nothing"

Per i non più giovani il nome di STEVE MARRIOTT rimane e rimarrà prima di tutto avvinghiato a filo doppio agli SMALL FACES, prima ancora che agli HUMBLE PIE, meraviglioso ensemble in attività tra la fine dei 60 ed i primi 70. Steve Marriott morì nel 1991 a soli 43 anni e non di decesso naturale: un destino amaro

mercoledì 28 dicembre 2011

SEAN BONNIWELL: (August 16, 1940 – December 20, 2011) The Music Machine and other stories

Si formano nel 1965 a San Jose, California i Music Machine, la band più nota di Thomas Harvey Sean Bonniwell, carismatico cantante e chitarrista scomparso il 20 dicembre scorso all'età di 71 anni. Ma prima di formare uno dei gruppi più significativi e originali della scena garage sixties americana Bonniwell ha già alle spalle un'importante esperienza musicale e tre album per la RCA con il gruppo folk The Wayfarers. Fuoriuscito dai Wayfarers insieme al bassista Keith Olsen dà vita ai Ragamuffins con il batterista Ron Edgar.

mercoledì 30 novembre 2011

BORDER LINE ROCK SPECIAL - BURZUM: Una storia maledetta, tra black metal, dark ambient, foreste incantate, elfi, hobbits e orchi neonazisti

Non sono mai stato un seguace del metallo pesante, ma alla malvagia fascinazione di un personaggio estremo e particolare come Kristian “Varg” Quisling Vikernes, è difficile sfuggire, per raccontare un'altra storia malata del rock, seppure in una sua espressione tra le più lontane da quella del tradizionale “sex, drugs & rock n’ roll”:

lunedì 28 novembre 2011

RETROMANIA - We’re The Cult Band: THE FLAMIN' GROOVIES History (seconda parte, 1972-2006)

 La rinascita
Una band distrutta, l’allontanamento del songwriter principale Roy Loney e l’arresto per possesso di droga di Tim Lynch; una band rinata, l’arrivo di James Farrell alla chitarra e soprattutto del nuovo frontman Chris Wilson. Entrambe le new entry provengono dai rockers Loose Gravel e apportano linfa vitale ad una formazione che ritrova il feeling, grazie alle roventi serate del tour britannico/francese che contraddistingue la fine del 1971 e l’inizio dell’anno successivo. Con questa configurazione

domenica 20 novembre 2011

SPECIAL - HELMET: L’insostenibile leggerezza del noise

Ricordo quando nel 1990 un amico di ritorno da Londra portò con sé un vinile di una band emergente newyorkese, gli Helmet. In quegli anni il metal, a parte il fenomeno del “grunge”, aveva ormai poco di nuovo da dire, nell’altra metà del cielo c’erano i Sonic Youth che rappresentavano a mio avviso l’unica vera novità musicale di quegli anni.

BORDER LINE ROCK SPECIAL - GG ALLIN (1956-1993): "Storia di un “ragazzo difficile”


VISITA ILNUOVO SITO DI DISTORSIONI: 



Quando uno viene chiamato dai genitori con il nome “Jesus Christ”, è facile che maturi qualche sentimento particolare, in un senso o in un altro! Così fu per Jesus Christ Allin nato nel 1956 (tutti poeti quelli del 56 cantava Miguel Bosè dalle nostre parti) nel New Hampshire, in una anonima cittadina a nome Lancaster; a suo modo Allin è stato un poeta, il cantore dell’estremo, della violenza

martedì 8 novembre 2011

J.G. THIRLWELL (Foetus, Clint Ruin, Wiseblood, Steroid Maximum, Manorexia): "Benvenuti all’inferno!"

E’ molto difficile scrivere qualcosa di concreto su questo artista senza rischiare di scivolare nel banale o nella sterile celebrazione di tanto genio; volendo fare un paragone è come si volessimo esaltare la bellezza di un VanGogh, è inutile descriverlo bisogna solo assorbirne l’essenza. J.G. Thirlwell è, se mi permettete l’azzardo, il VanGogh dell’Industrial ed è quindi con un certo timore reverenziale

MUSICAL BOOK REVIEWS: “Un sentiero verso le stelle. Sulla strada con Bob Dylan” di Paolo Vites (Pacini Edit., 18 maggio 2011, pagg. 205)

Nel Bel Paese chi conosce bene Bob Dylan conosce altrettanto bene Paolo Vites. Il legame che tiene uniti il più grande e influente cantautore di tutti i tempi e l’autore di questo nuovo, splendido libro è strettissimo e ha un qualcosa di magico che risale a tanti anni fa. Paolo Vites anzitutto è un fan di Bob Dylan (oltre che della buona musica), e poi è uno dei maggiori esperti viventi in materia dylaniana. Il fatto che sia un fan però non gli ha mai impedito di essere anche critico

martedì 1 novembre 2011

ROCK ARCHEOLOGY - "Il pre-punk voodoo di SIMON STOKES (The Nighthawks/The Black Whip Thrill Band)"

Personaggio marginale (ed emarginato), ma molto interessante del rock americano, vicino all’underground e a gruppi “incazzati” come gli MC5, certamente poco noto anche negli USA e praticamente sconosciuto dalle nostre parti; anche lui si può considerare tra i vari antenati del punk e tra i precursori di un sound grezzo, elettrico e sguaiato che farà scuola in epoche successive.

martedì 25 ottobre 2011

JOHN CALE: il cavaliere alchemico

Il sessantanovenne John Cale, protagonista di molteplici vicende della musica contemporanea, templare da sempre custode di arte di sublime qualità, non demorde: il 19 settembre 2011 ha fatto uscire per Double Six Records/Domino “Extra Playful”, un mini album di cinque brani molto interessanti: Catastrofuk, Whaddya mean by that?, Hey Ray, Pile a l'heure, Perfection. Si parla anche di un suo nuovo album per il 2012 che sarà rilasciato sempre per la Domino.

giovedì 29 settembre 2011

"Quanto ci manca Miles Davis!" (May 26 1926, Alton, IL - Sep 28 1991, Santa Monica, CA) Il Ventennale dalla morte


Sono vent'anni che Miles ci ha lasciati, il 28 settembre 1991 (presso l'ospedale di Santa Monica, California). Il "vuoto" che ha creato la sua scomparsa è ancora una delle grandi questioni che i critici e gli storici del jazz non sono riusciti a dipanare del tutto. Alcuni artisti che lo hanno affiancato per molti anni gli hanno reso quest'anno il significativo "Tribute to Miles" , recensito per Distorsioni. Uno spiraglio di luce, per una prima e provvisoria valutazione è

mercoledì 21 settembre 2011

PIETRE MILIARI - MARVIN GAYE: "What’s Going On" * Il Quarantennale (release date: 21 maggio 1971; recording date: Jan 1971 – Mar 1971 - Tamla-Motown)

MARVIN GAYE
Marvin Gaye incise il suo capolavoro "What's going on" nel 1971, venne pubblicato il 21 di maggio sulla gloriosa etichetta Tamla, label sussidiaria della Motown, con Stax e Atlantic da sempre una delle migliori e celebri del genere soul. Nato a Washington D.C. il 2 aprile 1939, Marvin Gaye muove i suoi primi passi artistici con il preciso intento di diventare un grande cantante pop, suoi idoli da sempre Nat King Cole e Frank Sinatra

mercoledì 14 settembre 2011

ROCK ARCHEOLOGY - IL PRE-PUNK '70 IN INGHILTERRA: STACK WADDY, THIRD WORLD WAR,"CREEPY" JOHN THOMAS, ZABU', PANAMA LIMITED (JUG BAND)

INTRO
Dopo avere scritto per Distorsioni sui gruppi proto-punk dei primi anni '70 negli USA, ho pensato di spostare il discorso dall’altra parte dell’oceano, e di puntare il mio obiettivo su fenomeni similari. La scena che ha preceduto la rivoluzione del punk in Inghilterra

lunedì 29 agosto 2011

INTERVISTE - MEAT PUPPETS (1992) + "La storia di due fottute 'bambole di carne' capricciose, i fratelli Curt e Cris Kirkwood"

Myriam Bardino tira fuori dal suo ‘magico’ cassetto, o se preferite dal suo vaso di Pandora, un’altra preziosa intervista, una delle sue tante ‘inedite’ e mai pubblicate, con cui Distorsioni vi terrà avvinti nei prossimi mesi. Si tratta di ‘documenti’ - una conosciuta rivista cartacea specializzata italiana li etichetterebbe ‘Accadde vent’anni fa’ – davvero importanti attraverso i quali si può tastare

domenica 28 agosto 2011

THE SCARS - "UK: Mesmerici Bagliori Post-Punk"

Il periodo punk

"Author!Author!" é (l'unico) album che ha dato notorietà a questo quartetto di Edinburgo formatosi nel 1977, in piena pazzia punk! Il loro primo gig all'Electric Ballroom nel 1978 suscitò interesse sia di pubblico che di critica, ma la cosa non ebbe molto seguito, allora la band eseguiva essenzialmente del punk.

sabato 20 agosto 2011

THIN WHITE ROPE: "Storie di ordinaria iconoclastia" (1984-1992)

Inizi: il Paisley Underground; una fiera personalità
Lasciatemi iniziare questa retrospettiva sui Thin White Rope affermando, senza tema di smentita, d'essere in presenza di una delle più grandi band della storia del rock e, contestualmente, tra le più colpevolmente misconosciute dell'intero firmamento, quantunque essi non abbiano mai cercato la ribalta, e anzi l'abbiano evitata con cura maniacale. Allora, l'operazione di tratteggiamento della loro augusta carriera ha del numinoso, poiché attiene a una sorta di recupero della loro opera dal mare magnum dell'oblio, in cui sono attratte come in un “Maelstrom” ferale anche le cose più grandi.

martedì 16 agosto 2011

NOT MOVING: “Light/Dark” - singles, EP, and early more 1981-1987 (2011, Audioglobe Relics)

# Consigliato da DISTORSIONI

Operazione meritoria da parte della Relics, nuova etichetta di Audioglobe specializzata in recuperi di vinili rari italiani: “Light/Dark” rende disponibili le primissime incisioni dei Not Moving, (nome che omaggiava i DNA di Arto Lindsay) band piacentina che negli anni '80 conquistò il pubblico, anche grazie alle infuocate esibizioni live. Il gruppo nasceva come trio, guidato dal batterista Tony Face (Antonio Bacciocchi), ex Chelsea Hotel e alfiere della cultura mod in Italia,

venerdì 12 agosto 2011

AMY WINEHOUSE: "27 anni vissuti pericolosamente"

THE BEGINNINGS: A BAD BABY

Amy Jade Winehouse, londinese, classe 1983 nasce a Enfield nel Middlesex da una famiglia ebraica, figlia più piccola di due fratelli, il padre Mitchell, tassista canta alla piccola le canzoni di Frank Sinatra, la madre Janis invece ha dalla sua strette parentele con strumentisti jazz oltre che conoscenze di professionisti del settore tra cui il leggendario Ronnie Scott. Alla giovanissima età di 10 anni Amy forma il suo primo gruppetto chiamato Sweet'n Sour, influenzato dalla miriade di band rap che

mercoledì 10 agosto 2011

ITALIAN ROCK CONNECTION - MUSEO ROSENBACH

C’è stato un momento nella storia in cui Italia e Inghilterra erano tremendamente vicine per il modo di fare e ascoltare musica. Erano entrambe figlie dei Beatles e della musica beat, arrivavano dalla psichedelica (nel nostro paese in maniera molto minore, molto marginale, è bene ricordarlo. Quasi un buco mancante tra i due generi, che per ben due decenni rappresentò un periodo realmente

ITALIAN ROCK CONNECTION - BIGLIETTO PER L'INFERNO

Se provate a chiedere formazioni attive negli anni '70 ad un qualunque appassionato di rock progressivo, sia esso un brizzolato padre di famiglia o un ragazzo più giovane, certamente vi menzionerà gruppi italiani, e poco importa se è residente in Inghilterra, in Germania, in Italia, in Giappone o persino in America. La scena musicale italiana attiva in quel decennio era una polveriera, un fitto nugolo di gruppi e artisti che in molti casi arrivavano a