domenica 20 giugno 2010

THE STOOGES: FUN HOUSE (Elektra-1970) by Franco 'Lys' Dimauro


Guai a voi, anime prave!
Non isperate mai veder lo cielo:
i' vegno per menarvi a l'altra riva
ne le tenebre etterne, in caldo e 'n gelo.


Benvenuti all’ Inferno.
Benvenuti nel regno degli empi, nella rappresentazione gotica del mondo moderno.
Benvenuti alle porte di Fun House.
Fun House non è un comune disco di musica rock. Fun House è IL disco rock.
E’ un disco di una demenza paurosa e di una pericolosità inaudita.
E’ il disco che suona più forte di tutto quello che c’ è stato prima di lui e di larga parte di quello che gli verrà dopo.
Marcio, decadente, scomposto, rumoroso, meccanico, malato, disperato, idiota, massacrante, spossante, sfatto, annichilente.
Fun House è lo schianto definitivo degli anni Sessanta e del suo sogno di far diventare la Terra un gigante Chupa Chups di amore e caramello.
Come i Velvet a New York, Iggy e gli Stooges ci preparano all’ angoscia.
L’ amore sognato si schianta con l’ odio reale. E fa un rumore terrificante.
E’ quel rumore, quel frastuono di lamiere contorte e quel puzzo di carni bruciate che gli Stooges registrano dentro gli Elektra Sound Recorders studio, sulla Ciniega Boulevard di Los Angeles.
Gli Stooges la chiamano la casa del divertimento ma dentro non ride nessuno.
Sono i quindici giorni in cui si costruisce il disco rock definitivo.
Don Gallucci sistema dei tappeti persiani per insonorizzare lo studio e obbligarlo a resistere al torrente di watt che lo investiranno da lì a breve, poi esce, lasciando entrare le belve. Tutte, Iggy e Steven McKay compresi.
Si sdraiano sui tappeti, fanno qualche foto, iniziano a mettersi a loro agio con alcol e droghe, quindi attaccano gli strumenti, sistemano i volumi fino a saturare l’ aria e simulano il loro agghiacciante spettacolo.
Non registrano le loro parti un po’ alla volta, come era accaduto per il disco d’ esordio. Tutto viene registrato come un live-show, nell’ ordine che poi le tracce occuperanno sul disco.
Dall’ altro lato del vetro Don Gallucci ha raggiunto Brain Ross-Myring cercando di infilare quell’ onda di energia animale dentro le bobine che girano sul gigantesco 8 tracce della 3M che occupa lo studio.
Sono davanti alla più potente rappresentazione del raccapriccio umano mai raffigurata. Gli Stooges sono animali chiusi dentro una gabbia di vetro ma fanno paura lo stesso.
Iggy grugnisce sul microfono, sputa sui vetri, delira, vomita schiuma di birra sui tappeti persiani.
Gli altri dietro disegnano la sagoma del rumore che hanno in testa.
Dentro la stanza girano erba, cocaina peruviana, psylocibina, anfetamine, eroina.
Il rumore prende forme sempre più malate fino a sfociare nel deragliante incubo free di L.A. Blues dove il jazz e il noise fanno per la prima volta l’ amore.
La band ha deciso di imburrarsi nell’ acido prima di partire per l’ ultimo viaggio.
Il delirio è assoluto. Tutto trema, dentro gli studi Elektra.
Dalle mensole cade qualche nastro, si stacca qualche lastra di lana di roccia, le assi di legno fanno rumore di ossa spezzate.
Gallucci comincia ad avere paura davvero, decide di lasciare la band lì dentro
anche dopo aver abbassato i cursori audio poco prima del quinto minuto,
finchè non avranno smaltito gli effetti del loro stesso dolore. Dietro il vetro non vede più delle bestie ma dei mostri abominevoli che si mordono a sangue, l’ uno avventandosi al collo o alla schiena dell’ altro. In un abbraccio di morte e dolore.

Dopo questo, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse: "Ho sete".
Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Egli disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò.


Franco “Lys” Dimauro

http://www.iggyandthestoogesmusic.com/

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Pasquale e Franco una miscela ESPLOSIVA !!! siete FENOMENALI!!
Sixties Garage Girl!!! ;))

Pasquale ' wally ' Boffoli ha detto...

grazie Slania...credo Franco gradirà

Anonimo ha detto...

Queste parole fanno ancora più male di Funhouse. Grazie.
Nico

Pasquale ' wally ' Boffoli ha detto...

Ciao Nico...ma sei quel Nico che mi inviò un articolo tempo fa?

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

Raramente ho letto una recensione piu' bella del disco di cui parla.
Questo è uno di quei casi.
Rosanna

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