venerdì 31 dicembre 2010

SIXTIES GARAGE - PSYCH selection, by Rossana Morriello

Dopo la più centrata Shadows Of Knight Selection, che ha inaugurato la serie Sixties Garage/Punk/Psych ecco una prima selezione di Rossana Morriello puramente introduttiva alle meraviglie garage punk che esplosero in America in quel decennio incredibile, ottimamente sintetizzate per la prima volta nel 'vangelo' "Nuggets" (Elektra/Sire, 1972) da Lenny Kaye, comprendente brani registrati tra il 1965 ed il 1968). Alcuni famosi brani di Nuggets sono presenti in questa selezione. Un doppio album che inaugurò una lunga serie di raccolte (Pebbles, Highs in the Mid-Sixties, Boulders ...) che con seriale spirito archeologico andavano a recuperare miriadi di piccole gemme sconosciute di quegli anni. Band provenienti dai vari stati americani che partendo da un'indigestione di beat inglese vanno man mano delineando attraverso le prime 'dilatazioni' soniche quel concetto di Psichedelia che esploderà di lì a poco nella scena di San Francisco (Grateful Dead, Jefferson Airplane, Moby Grape ...). Questa prima selezione di Rossana é una valida occasione indirizzata naturalmente ai neofiti per conoscere alcuni dei brani più importanti nell'evoluzione e 'rivoluzione' rock suddetta. (wally)





The Sonics – Psycho (singolo 1964 pre-Sonics, album Here Are the Sonics, 1965)








Zakary Thaks – Bad Girl (singolo 1966, album Zakary Thaks, 1980)









Count Five – Psychotic Reaction (singolo 1966, album Psychotic Reaction, 1967)








Kenny and the Kasuals – Journey to Tyme (singolo 1966, album Live at the Studio Club, 1967)











Question Mark & the Mysterians – 96 Tears (singolo 1966, album 96 Tears, 1966)








The Seeds – Pushin' Too Hard (singolo 1966, album The Seeds, 1966)










The Standells – Dirty Water (singolo 1965, album Dirty Water, 1966)








The Remains – Don't Loook Back (singolo 1966, album Remains 1966)









The Blues Magoos – (We Ain't Got) Nothin' Yet (singolo 1966, album Psychedelic Lollipop, 1966)






The Electric Prunes – I Had Too Much To Dream (Last Night) (singolo 1966, album Electric Prunes, 1967)



(a cura di Rossana Morriello)

1 commento:

aldo ha detto...

Tutti pezzi immortali, che non importa quante volte uno li ascolti rimangono sempre in un certo modo attuali, infatti, personalmente direi molto di piú della maggior parte dei gruppi garage anni 80 che spesso non hanno invecchiato cosí bene...
Esistono versioni "sconosciute" italiane dell'epoca dei Blues Magoos ( I Roll's 33) o del classico degli Standells (Piermaurizio, chi?!) e del successo degli Electric Prunes (grandi CORVI!!!)