PAGINE

venerdì 3 giugno 2011

CURRENT 93: “Honeysuckle Aeons” (2011 Coptic Cat/Goodfellas)

I Current 93 hanno abituato i propri fans a diverse svolte stilistiche nella loro quasi trentennale carriera. Il gruppo fondato dall'ex Psichic TV David Tibet, dopo gli inizi dedicati a magmatiche suite rumoriste, la svolta folk con album magnifici come “As the world disappear”, la psichedelia chitarristica degli album più recenti, declina in questo “Honeysuckle Aeons”, terza parte di una trilogia, una musica atmosferica e minimale. Sin dalla breve introduzione iniziale, Kingdom, siamo introdotti in un mondo fiabesco ma anche inquietante. Strumenti portanti sono piano, harmonium e organo, suonati da Baby Dee con semplici arpeggi scevri da ogni virtuosismo.
Jasmine è un esempio perfetto del mood dell'album. Non ci sono chitarre o violoncello, strumenti che dominavano i dischi precedenti, mentre hanno una forte presenza il theremin, suonato da Armen Ra, musicista di origine iraniana, e la kalimba di Lisa Pizzighella. La ricerca sui suoni strani e antiquati può far venire in mente l'ultimo Capossela, ma la musica qui è qualcosa di totalmente diverso. Abbiamo una serie di brani lenti e ripetitivi, sorta di litanie antiche dal fascino arcano. Alla lunga però il cantato di Tibet, quasi un recitativo, può risultare monotono. Fanno eccezione un paio di brani, Cuckoo e Lily, di impianto più orientaleggiante, in cui compaiono percussioni e oud, suonato da Elliott Davis. Nella sterminata discografia della band il disco più vicino a questo “Honeysuckle Aeons” è “Soft black stars”, che forse è il più amato dai fans, ma quello era persino più minimale. I Current 93 non sono certamente un gruppo di facile ascolto e fanno parte di un filone la cui visione del mondo è spesso fraintesa. Ricordo tempo fa un quotidiano nazionale che definiva la loro musica “rock satanico”, definizione errata, poiché Tibet non è certamente un satanista, anzi da una recente intervista ho ricavato l'impressione di un uomo molto spirituale e sereno. Come dice il suo nome d'arte è interessato alle religioni orientali, all'esoterismo, alla tradizione alchemica. Da questi studi deriva anche l'interesse per i temi apocalittici, ma questo non fa di lui un reazionario, altrimenti non avrebbe collaborato con persone come Antony, Baby Dee o Marc Almond. Il disco è dedicato alla memoria di Peter “Sleazy” Christopherson, ex Throbbing Gristle e Coil ed apprezzato videomaker (anche per Vasco Rossi) e di Sebastian Horsley, misconosciuto artista londinese.
Alfredo Sgarlato
Honeysuckle
Current 93

Nessun commento:

Posta un commento