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domenica 18 dicembre 2011

SISKIYOU: "Keep away the dead" (Uscita: 7 ottobre 2011, Constellation Records/Goodfellas)

# Consigliatissimo da DISTORSIONI

Ermetismo, esistenzialismo, folk spettrale, questo secondo disco del duo canadese Siskiyou s'inserisce perfettamente nelle corde della canadese Constellation Records. Ballate dall'estremo nord immerse in atmosfere rarefatte ma assolutamente pregne di un realismo devastante: dove il clima non è dolce deve pensarci l'animo umano a scaldare i freddi inverni e le lunghe notti canadesi. Il pezzo che
apre il disco e che gli dà il titolo è pervaso da un turbinio di chitarre che s'insinuano nel tessuto ritmico della batteria come una tempesta artica, un frastuono che lascia presto spazio alla ballata Where does that leave me, un pezzo più convenzionalmente folk, chitarra e anima (distrutta e annichilita) che culmina in un ascensione strumentale
dove si inseriscono archi e coro. Atmosfere che ritroviamo nelle tracce successive e che si materializzano in So cold, dove frequenze radio disturbate emergono tra arpeggi e violini in una desolazione dai toni sempre più cupi ed introspettivi. Dear old friend è una ballata country ed in qualche modo ridona tono ad un disco che altrimenti rischiava di smarrirsi accartocciandosi nei suoi tormenti emotivo-esistenziali. In Fiery Death si ritrova la freschezza dell'esordio della band, il banjo supportato da una sorta di basso continuo è semplicemente un raggio di luce in un igloo di vetro opaco in cui la band confina l'ascoltatore isolandolo dal mondo esterno in un alone di timida e raffinata Sing me to sleep, malinconia. Lentamente si arriva alla ninna-nanna il tema della morte che è presente in tutto il disco non può che rappresentarsi anche in questa song che scivola veloce e quasi sfacciata nella sua semplicità e si concretizza nella song di chiusura: Dead Right Now. Il disco si esaurisce con un feedback che pare un ultimo urlo lacerante in una foresta innevata, che è il luogo dove questo disco ci ha condotto attraverso un percorso lucido ed inquieto, fra lupi e sequoie fino al gelido rifugio dove risiede la nostra anima.
Nick Zurlo

Constellation Records/Siskiyou

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