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mercoledì 16 febbraio 2011

SHORT REVIEWS: The See See, “Late morning light” (2011, Dell'Orso/Goodfellas)



Dopo il successo di vendite del promettente EP “The See See” (2008) e di publlico negli elettrizzanti live-set, esce finalmente “Late morning light”, album di debutto del monicker beat-folk-psichedelico londinese The See See. Inglesi di nascita, americani per indole e adottati dallo zio Jack White (Raconteurs), i See See sono così vicini ad atmosfere seventies (Pretty Things, Buffalo Springfield) ma ricordano solo a tratti il sound della terra di Albione (Deceiver Retriever, And I wonder). Più spesso nei loro brani riecheggiano, inaspettatamente, riverberi di banjo e armonica, come nella miglior tradizione country-folk americana (Powers of ten, Half man and a horse's head, Late morning light). Un buon esordio, all’insegna del folk ma non solo, disco dalle mille sfaccettature permeato, impreziosito, da tenui venature inconsapevoli, ingenue, spontanee, di deliziosa psichedelica (Tomorrow come today, Keep your head). Come al solito niente di nuovo si profila all’orizzonte, ma fortunatamente i See See non suonano stucchevoli o derivativi, tutt’altro: “Late Morning Light” sarà un piacevole ascolto, sotto i bagliori della tardiva luce mattutina del cielo sopra il vostro giardino.
Monica Mazzoli

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