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mercoledì 5 gennaio 2011

LOS VIDRIOS QUEBRADOS Reissue: "Fictions", 1967 (Anima Records, 2010)

In occasione della prima ristampa ufficiale, su vinile e rimasterizzata dai master tapes originali, uscita per Anima Records la scorsa primavera, vorrei parlarvi dei LOS VIDRIOS QUEBRADOS (I Vetri Rotti), un quartetto di studenti cileni che andarono completamente controcorrente. Grazie alla loro testa dura ci hanno lasciato come testimonianza il primo album Rock cileno composto interamente da brani originali: era il 1967 (gli stessi Stones non lo fecero sino ad Aftermath nel 1966)
Chiaramente lo si puó apprezzare ancor piú esaminando il contesto cileno dell’epoca, dove dominava la Nueva Ola, versione annacquata di successi stranieri sempre cantati in spagnolo;la veritá é che a queste orecchie "Fictions" ha fatto impressione sin dalla primissima volta, grazie a una ristampa bootleg in vinile del 1997 o giú di lí.
Senz’altro un disco di culto che con il tempo lo é diventato sempre piú, grazie anche ad internet: grazie ad essa le cose son cambiate tanto sia a livello di informazione che di reperibilitá; ben differente sarebbe trovare l’album originale! É un disco con uno stile tutto suo anche se di chiaro stampo beat/folk-rock con gruppi come Beatles, Hollies e Byrds come influenze dichiarate. Accenna alla psichedelia e sará una grande ispirazione perLos Mac’s ed il loro “Kaleidoscope Men” (anche questo ristampato da Anima) una sorta di "Sgt. Pepper" cileno!
Los Vidrios Quebrados rifiutarono qualsiasi compromesso, registrarono in 3 giorni e con chitarre costruite da loro, solo composizioni proprie, in un ottimo inglese in netto contrasto con le regole imposte dell’industria discografica cilena: covers e/o testi in spagnolo.
Il tono dell’album é abbastanza tranquillo, peró in un paio di pezzi il gruppo si lancia all’attacco, come nella title track o in Time is out of question brani che secondo il chitarrista e mente musicale del gruppo, Hector Sepulveda, rappresentano al meglio il loro suono dal vivo.
I loro testi si riferiscono spesso alla nuova generazione, al loro rifiuto del conformismo, al non giudicare dalle apparenze: parafrasandoli, “...anche Gesú Cristo portava i capelli lunghi”. Il mio brano favorito é la byrdsiana Inside your eyes che potrebbe essere stato un singolo... peró non accadde, infatti l’unico 45 uscí anteriormente, nel 1966, accoppiando 2 brani originali, Friend e la stupenda She’ll never know I’m blue. Purtroppo questi due brani non sono mai apparsi in nessuna delle varie ristampe.
Tra le varie ricordiamo che é apparso in CD in Cile nel 2000, e giá un paio d’anni fa come 10” per la spagnola Munster Records. Durante gli ultimi anni l’album “Fictions” é stato riproposto dal vivo in piú occasioni, grazie all’iniziativa del gruppo Matorral che ha accompagnato Juan Mateo O’Brien, cantante e membro originale de Los Vidrios Quebrados.

Aldo Reali

oscar wilde
inside your eyes
fictions

concert in a minor
miss l. o'b. spring
of life and guidance
we can hear the steps
both sides of love
time is out of question Juan Mateo O´Brien con Matorral (LIVE 2009)

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