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sabato 15 settembre 2007

Live / Italiani / FRANCESCO DE GREGORI : 21 Agosto 2007, Bisceglie (BA), Arena Del Mare by Francesco Tunzi


Il minitour pugliese di Francesco De Gregori ha fatto tappa il 21 agosto a Bisceglie presso lo spazio antistante L’Arena del Mare. Tantissima la gente accorsa ad assistere l’esibizione del “Principe” della canzone d’autore italiana. Residenti, turisti in vacanza nella bella cittadina in provincia di Bari e pugliesi provenienti da ogni parte della regione hanno goduto di uno spettacolo degno della fama dell’artista romano. Due ore di grande musica che hanno coinvolto ed emozionato un pubblico “trigenerazionale” composto da giovanissimi e ultraquarantenni accumunati dalla passione per questo schivo signore che ha ormai alle spalle 35 anni di carriera...
Solo l’immenso De Andrè e il “professore” Guccini hanno saputo coagulare più generazioni con la loro capacità di essere sempre attuali con le loro canzoni, anche le più datate, e con la loro coerenza artistica e umana. Quando alle 22 De Gregori sale sul palco con la sua figura slanciata e l’inseparabile cappello, accolto da un grande applauso, le uniche parole che rivolgerà al pubblico saranno “...ed ora cerchiamo di divertirci!” . E divertimento è stato.
L’attacco è fulminante con Bambini venite parvolus seguito da Un guanto e Numeri da scaricare che evidenziano la potente ritmica , grazie al basso di Guido Guglielminetti e la batteria di Fabio Parenti, mentre alle chitarre ci sono il fido Lucio Bardi, Paolo Giovenchi, Alessandro Valle e, infine, al pianoforte Alessandro Arianti..
Si prosegue con L‘angelo e Mayday dall’ultimo lavoro Calypso e con le canzoni sul tema dell’emigrazione (così attuale dalle nostre parti) come Titanic, L’abbigliamento di un fuochista e Sotto le stelle del Messico a trapanare.
E’ un De Gregori in ottima forma che all’entusiasmo del pubblico risponde allargando le braccia come a voler accogliere tutto quell’affetto e quel calore che si manifestano sia nei momenti più toccanti quando canta La leva calcistica del ‘68, Cardiologia e la splendida La valigia dell’attore sia in brani più coinvolgenti come Il bandito e il campione.
Ciò che caratterizza un concerto di De Gregori è , oltre l’ indiscutibile qualità dei testi , poetici, ironici e talvolta taglienti, la veste degli arrangiamenti con la quale rivisita ormai da tempo i classici spaziando dal folk country di stampo dylaniano di Alice, Niente da capire e Rimmel (cantata all’unisono dal pubblico) al country-blues di Compagni di viaggio. Non mancano poi i brani rock come Pezzi, L’Agnello di Dio e La ballata dell’Uomo Ragno.
La temperatura del concerto sale via via che il nostro ripercorre a ritroso una carriera fatta di brani ormai entrati nella memoria collettiva.
Così, quando risuonano le prime note di Generale dal fondo della platea parte un folto stuolo di spettatori che, superate le transenne del 2° settore, obiettivamente troppo distante e penalizzante per l’ascolto del concerto, si assiepa sotto il palco. De Gregori, sorridente, stringe mani e scambia battute. Poi riprende lo spettacolo che giunge alla conclusione con i bis di La donna cannone e Buonanotte fiorellino
Grazie Francesco, alla prossima.

FRANCESCO TUNZI

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