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mercoledì 2 maggio 2007

Recensioni / Italiani : PLASTER CASTERS : Is It Hard Enough Honey?! by Pasquale Boffoli

Non é un mistero che Bari da sempre può contare su un più che congruo numero di aficionados del metal in tutte le sue sfaccettature; da alcuni anni a questa parte i metal-kids locali possono anche contare su un piccolo tempio del metal, il Nord Wind che ha ospitato ed ospita performances di numerose bands locali ma non di rado anche di esimi rappresentanti del metal internazionale.
I PLASTER CASTERS sono una giovanissima band barese con cui ho avuto modo di scambiare alcune opinioni su un genere che non mi ha mai entusiasmato in modo particolare, naturalmente con tutti i distinguo del caso.
Questi ragazzi hanno di recente inciso un cd con 6 brani che gentilmente mi hanno dato in ascolto, Is It Hard Enough Honey?! che li vede perorare la causa di uno street-metal con inflessioni glam con piglio davvero impetuoso e privo di incertezze!
I brani sono tutti originali ed il chitarrista Daniele Stella il compositore principale insieme al cantante Simone Simplicio ed al bassista Steve Tesser.
Con somma sorpresa alla batteria appare Nunzio 'Cucciol0' Favia, un veterano decisamente della primigenia scena rock barese tra i '60 ed i '70, un batterista sin d'allora dotatissimo che suonerà tra l'altro con Osage Tribe, Dik D
ik, Trip
etc...non so come i Plaster Casters l'abbiano agganciato e fatto partecipare alle sessions ma la sua potenza strumentale
supporta a meraviglia le atmosfere epiche (che puntano sui bollenti e sapienti riffs chitarristici di Daniele) di brani come Blink Of An Eye (Stones), Right To Scream, Like It Like That e You Were Mine.
Appare chiaro dopo un paio di ascolti come la vera anima dei P.C. sia il chitarrista Daniele Stella, che dimostra una notevole padronanza strumentale con riferimenti ai maggiori axeman del genere ma con un tocco in alcune occasioni addirittura hendrixiano (mi ha rivelato trattasi di una sua grande predilezione, addirittura in altra veste ne eseguono solo covers).
Appassionati metal-teenagers appaiono anche il poderoso bassista Steve e Simone, energico lead-vocal, che però preferisco, trovandolo più lirico ed espressivo nelle ballate Guns And Roses-oriented I'll Be There e That's My time, piuttosto che nei brani d'assalto dove (ma si tratta di un parere del tutto personale) l'uso che fa degli acuti e delle note altissime sconfina nel virtuosismo fine a se stesso.
Un debutto decisamente promettente ed un invito ai kids in questione ad usare in futuro (cosa che già fanno) l'arma della non-ortodossia e del cross-over nell'esplorare il genere che sta a loro più a cuore.

www.plastercasters.net
www.myspace.com/plastercasters

PASQUALE BOFFOLI










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