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mercoledì 27 aprile 2011

LEFT LANE CRUISER, Junkyard Speed Ball (2011, Alive Records/Goodfellas)

I Left Lane Cruiser sono il tipo di band che ti basta guardare per capirla. Fredrick “Joe” Evans IV indossa una camicia a quadrettoni, cela gli occhi dietro la visiera del cappello e si siede affianco a Brenn Beck. Imbraccia la sua chitarra e, da moderno R.L. Burnside, ne tira fuori un blues da bollino rosso e sporco come il sangue dei nativi americani che ancora scorre nelle viscere di Fort Wayne. “Junkyard Speed Ball”, quarto lavoro del duo nativo dell'Indiana inciso per la Alive Records, è un viaggio di perdizione claustrofobica. Dall'apertura di Lost My Mind verrete catapultati in una dimensione fatta di beat, un'ansimante armonica e una torbida chitarra, pronta a servirvi su un piatto d'argento un biglietto di sola andata per quell'angolo di mondo dove le anime di Furry Lewis e Fred McDowell celebrano una jam session infinita. Ma il Mississipi non fa scorrere solo blues e il duo si concede volentieri il pregio di rallentare il tiro e disperdere qua e là nel disco echi di southern rock. Echi che escono prepontemente durante le ballate agrodolci, tra cui spiccano Pig Farm e Hip Hop, o nel boogie rock di Circus. Dal primo album “Gettin' Down On It”, ricco di influenze country, a quest'ultimo elettrico “Junkyard Speed Ball”, i Left Lane Cruiser assestano un colpo sempre più preciso e dritto nello stomaco. Nell'ondata odierna di two-men band dedite al blues rock, sganciano una bomba di rara bellezza, in attesa che il mondo trascuri un po' i Black Keys e si prenda più cura di loro.
Crizia Giansalvo

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