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martedì 25 settembre 2007

Recensioni / Esteri / JULIAN COPE : You gotta problem with me (2 cd) - Head Heritage - Aug.6 2007 by Pasquale Boffoli


Mi pare superfluo per chi segue da vicino le cose del rock internazionale sottolineare la poliedricità ed anche la bizzarria culturale di un artista come Julian Cope, musicista proveniente dalle risacche
post-punk anglosassoni o new-wave che dir si voglia: come dimenticare i suoi geniali Teardrop Explodes, che già in quegli anni fatidici ( i primi '80) insieme ad Echo& The Bunnymen, Big in Japan, Pink Military facevano professione in Liverpool di fascinose seduzioni pop-psichedeliche?
A differenza di altre bands partorite dalla new-wave, come U2 e Simple Minds Cope non é mai assurto a fama planetaria, anche perché ben presto imboccò la strada solista insieme ad un ristretto team di fidi collaboratori, ed alla luce dei riflettori con l'andare degli anni ha preferito con modalità sempre crescenti costruirsi un personale mini-universo per nulla ortodosso, nel quale il suo amore ossessivo per la psichedelia degli anni '60 si incrocia con quello altrettanto maniacale per il rock tedesco, o krautrock, degli anni '70.
A tal proposito si rivela un ottimo e personalissimo scrittore con Krautrocksampler, quasi un testo-vangelo in materia pubblicato per la prima volta nel 1995, ma che ha visto la luce in Italia per la Lain solo nel 2006.
Da non perdere anche la sua doppia autobiografia Head On - Repossessed, un tomo mastodontico zeppo di notizie, aneddoti, descrizioni maniacali e particolareggiate della scena musicale in cui é cresciuto, dai suoi esordi con i T.E. ai suoi lavori solisti.
Ma non basta : é anche un eclettico studioso delle antiche civiltà celtiche e druidiche, delle loro credenze religiose e dei siti ancestrali disseminati in Inghilterra ed in Irlanda, dove individua collegamenti con l'esistenza di civiltà extraterrestri!
Una personalità complessa e misterica quindi quella di Cope che ha man mano infarcito i suoi numerosi lavori solisti da più di vent'anni a questa parte di riferimenti geografici, etici, mistici a queste materie che è andato via via approfondendo : primi tra tutti la serie di albums ispirati al dio Odin, Jehovahkill, Autogeddon, The Interpreter, addentrandosi negli anni '90.
Stessa cosa dicasi per la sua notevole coscienza e critica sociale e politica, a partire dalle marce di protesta per l'aumento delle tasse in Inghilterra sino alle tematiche ambientali.
Ricordo a questo proposito il doppio imperdibile vinile Peggy Suicide del, incentrato sul suicidio (!?) perpetrato dai terrestri con .la loro mancanza totale di sensibilità ecologica a danno di madre terra (Peggy).
Fatale che Cope giungesse a crearsi una sua etichetta discografica, la Head Heritage, che funge anche da mesmerico contenitore di tutti i suoi progetti letterari, poetry e culturali di Modern Antiquarian, parafrasando il titolo di un disco di soli readings del 1998 tratto dal suo omonimo libro.
Musicalmente Julian Cope ha molte anime: quella squisitamente leggiadra pop, quella psichedelica, quella folk, quella sperimentale di derivazione krautrock (espressa in spericolate opere-fiume come Queen Elizabeth) e, accentuatasi negli anni '90, quella enfaticamente metal d'ispirazione detroitiana incarnatasi sotto lo pseudonimo di Brain Donor ma presente anche nei recenti Citizen Cain’d , Dark Orgasm (2005) e Rome wasn’t buried in a day (2003)..
Il suo nuovo album, You gotta problem with mestrong, un doppio cd, vede invece un ritorno prevalente a ballate sornione ed elettro-acustiche come They gotta different way of doing things, mesmerica e bluesata con una mirabile girandola di chitarre nel finale in odore di Grateful Dead, Woden pervasa da melodia folk evocativa e chitarre acustiche, Sick love (con attitudine crooner ed armonica), Soon to forget ya, recitata su un giro armonico epico, sottolineate dalla vocalità carismatica e suadente di Cope e dalle magiche ed eclettiche corde del fido Donald Ross-Skinner.
Più acida e solenne Beyond Rome, folkeggiante A Child is born in Cerrig-Y-Drudion, che si riallaccia alle tematiche di antiche civiltà tanto a cuore a Cope, accorata la finale Shame Shame Shame che si accende rabbiosa nel finale.
Vampire state building, oscura e minacciosa, vive di variegata ossessione strumentale rispolverando la vena più anticapitalista di Cope. Quasi una marcia solenne di protesta nel finale.
L'episodio più emozionante di You Gotta Problem With me é il commovente Doctor Know : inizia in sordina come una preghiera ed una voce da brividi a tratti in falsetto, caricandosi in crescendo di tensione ed elettricità sino ad assumere le fattezze di un rito pagano '....make a sacrifice...make a sacrifice...!' ; piano martellante, Cope giunge al delirio, le chitarre crescono malsane sino a librarsi nel finale in un volo pindarico ed a dissolversi in polvere astrale.
You gotta problem with me é sanamente incazzata e cantata con rabbia da Cope, sottolineata da suoni ed irrorata da polvere spaziali, synth e tastiere.
Peggy Suicide is a Junkie palesa ambigui riferimenti con potenti evocativi riffs fuzz ed ancora una stridula arrabbiata performance di Julian.
Cant get you out of my country é giocata quasi sul giro di Gloria, ed evoca toni Morrison-iani. Ancora disagio esistenziale di Cope questa volta espresso con giocosità quasi sixties.
Infine la perfida cantilena di Hidden Doorways, con tanto di strings a sottolineare il coté più pastorale di Cope.
Un disco intenso ed ispirato, con brani messi bene a fuoco, molto più
che nel precedente caotico Dark Orgasm, col quale Cope torna agli ottimi livelli di Citizen Cain’d.

http://www.headheritage.co.uk/

PASQUALE BOFFOLI

domenica 23 settembre 2007

R.I.P. / HILLY KRISTAL, il 'padrino' del punk americano, fondatore del CBGB.

Mirco Guevara titolare di http://it.groups.yahoo.com/group/endofthecentyryramones, bel sito italiano dedicato ai Ramones mi ha passato questo prezioso pezzo riguardante la morte di Hilly Kristal, personaggio fondamentale per la storia del primissimo punk 'made in seventies' americano.
Non mi sono sentito di ignorare questo avvenimento nel mio magazine e se leggete le righe che seguono (un pò anche la storia del CBGB!) capirete perché.
Su gentile concessione di Endofthecenturyramones.

(Pasquale 'Wally Boffoli)

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Hilly Kristal, fondatore del caffè Cbgb di New York, mecca della musica punk, è morto giovedi 30 agosto nella sua casa di Manhattan, per complicazioni legate ad un tumore ai polmoni, all'età di75 anni.
Il punk americano è partito proprio da questo bar, dove si esibirono agli inizi delle loro carriere Patti Smith, Ramones, Television, Blondie, Dictators, Tuff Darts, Sham69, Talking Heads, Plasmatics e Mink DeVille. Punk fino al midollo, ma con un look strano, a volte hippie, a volte trendy, Hilly Kristal aprì il Cbgb (acronimo di Country Blue-Grass and Blues) nel 1973, diventando ben presto il luogo dove sono passati tutti i nomi più grandi della musica punk. Il Cbgb ha chiuso il 30 settembre 2006 a causa di una lunga battaglia legale con i proprietari dell'immobile.
Hilly Kristal aveva annunciato di recente che avrebbe riaperto il Cbgb a Las Vegas nel 2008, affermando" ...Ho preso tutto, il bar, il palco, i cessi dove Joey Ramone ha fatto la pipì insieme a me. Ho preso tutto ciò che ha fatto di questo posto il Cbgb...". Kristal ebbe il coraggio di investire su artisti che all'epoca nessuno voleva fare suonare. All'inizio era un bar malfamato ed anche un po' sudicio: poi Hilly Kristal lo ristrutturò facendone in breve tempo un punto di attrazion emusicale. I primi a frequentare abitualmente il locale furono i Television, poi arrivarono i Ramones ed infine il CBGB fece il botto proponendo come attrazione fissa il Patti Smith Group.
I giornali cominciarono a parlare del locale, ma lo bollarono come luogo culto dello street rock, mentre il termine punk rock ancora non si usava. Solo grazie all'omonima fanzine (diretta da Legs McNeil e John Holmstrom) l'onda punk assunse dignità e coraggio.
Il Cbgb fu fondato da Hilly Kristal sul luogo dove in precedenza sitrovava il bar Hilly's (1969-1972). Kristal, inzialmente, aveva l'obiettivo di aprire un locale di musica Country, Blues e Bluegrass (come dal nome), ma il bar diventò famoso come riferimento e luogo dinascita del punk americano e in particolare del New York Punk. Poichè il Mercer Arts Center erano fallito nell'agosto 1973, vi erano pochi locali a New York dove i gruppi underground potevano avere uno spazio per suonare, e alcune bands che solitamente suonavano al Mercer prima del fallimento, come Suicide e Wayne County, cominciarono a suonare spesso al Cbgb..
Tuttavia, il momento in cui il locale cominciò ada cquisire una certa notorietà fu nel 1974, con gruppi come i Television e soprattutto i Ramones e molti altri gruppi della scena punk newyorkese e non solo. Dopo il terzo concerto dei Television il 14 aprile 1974, esordirono al locale anche Patti Smith e Lenny Kaye del Patti Smith Group il 14 febbraio 1975.
Accanto ai Television, debuttarono altre band come The Stillettoes (di cui faceva parte anche la futura cantante dei Blondie, Debbie Harry), che era il gruppo spalla dei Television, i Blondie formatisi di recente (originariamente sotto il nome dei Angel & the Snakes) e i Ramones, che debuttarono insieme nell'agosto 1974.
Mink DeVille, Talking Heads, Tuff Darts, The Shirts, The Heartbreakers, The Fleshtones, suonarono tutti in rapida succcessione nell'arco di breve tempo.
Il locale ha continuato ad ospitare molte bands punk, proto-punk e new wave nel corso degli anni successivi.
Benchè Cbgb sia considerato come un punto di riferimento per le band straniere venute a New York, la scena che ha mantenuto il locale vivo durante gli anni Ottanta era quella dell'underground dell'hardcore-punk e in particolare New York Hardcore.
Le domeniche al Cbgb erano dedicate al Matinee Day dove si esibivano band Hardcore Punk dal pomeriggio fino all'ora di cena, solitamente l'ingresso era libero, o poco costoso. Nel corso degli anni, a causa delle violenze provocate ai concerti hardcore dentro e fuori dal locale, Kristal fu contretto a non promuovere piu il Matinee Day e dal 1990, il Cbgb non ha più organizzato concerti punk o hardcore.
Il Cbgb successivamente ha accettato band hardcore punk diverse volte negli anni Novanta, senza imporre delle regole precise riguardo al genere delle bands, ma mai con la regolarità di un tempo.
http://it.groups.yahoo.com/group/endofthecenturyramones

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LIVE AT CBGB'S (1976)
Documento discografico imperdibile di questa storia é LIVE AT CBGB'S (Atlantic), registrato nel famoso e fumoso locale dal 4 al 6 Giugno 1976 e pubblicato nel 1976 sotto forma di doppio vinile.
Oggi se lo cercate é reperibile anche in cd singolo.
Questi storici solchi contengono performances rozze, sbrindellate ma incredibilmente 'ruspanti' di Tuff Darts (il cantante era Robert Gordon, futuro rockabilly hero!), Shits. Mink De Ville, Laughing Dogs, Manster, Sun, Stuart' s Hammer, Miamis.
La maggior parte di queste bands si sono poi eclissate: hanno resistito nel tempo solo Robert Gordon, leader dei Tuff Darts, votato monomaniacalmente alla causa rockabilly e soprattutto Willy De Ville, che nei decenni successivi ha dimostrato uno spessore artistico, compositivo e di performer strabiliante!
Ma, come dice Joe Viglione in All Music, si trattava di uno storico momento per il rock&roll, e questo documento é una vera capsula temporale-tesoro di un movimento che si stava evolvendo
(Pasquale 'Wally' Boffoli)

CINEMANIA : Il meglio del cinema in dvd - n°.11 a cura di Antonio Petrucci

Titolo: GOZU
Giappone 2003 - Colore, 129 minuti
Regia: Miike Takashi -- Genere: Drammatico
DVD edizione: Medusa Video

Forse il film più visionario del prolifico regista giapponese, famoso forse più per altre pellicole quali Audiction, Ichi the Killer, Izo, ed il discusso penultimo Imprint: sicuramente un autore molto versatile e con molta voglia di sperimentare.
In questa pellicola ci racconta le disavventure di un affiliato della Yakuza, che deve eliminare per ordine del capo un suo "collega" andato fuori di testa. In questo contesto si sviluppa una storia surreale tra realtà ed allucinazione, con l'entrata in scena di strani personaggi e figure mitiche, sicuramente una esperienza di cinema originale. (Antonio Petrucci)

Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=0NHYAJOJX6M









Titolo: A Snake of June
Giappone 2002 - B/N, 74 minuti
Regia: Shinya Tsukamoto -- Genere: Drammatico
DVD edizione: Elleu



Ancora un bel film del regista giapponese, che affronta temi quali la solitudine e l'erotismo; il film girato in un B/N livido, ambientato in una Tokio perennemente bagnata dalla pioggia, ci descrive un rapporto morboso tra attrazione e repulsione, in cui una coppia cerca di ritrovare un suo equilibrio, anche nel conflitto, pur di non sentire il senso di vuoto e la solitudine di un mondo ostile.

Il film molto intenso è pieno di sfumature e possibili chiavi di letture: questo ed altro rende la pellicola una delle migliori di Tsukamoto. Versione originale con sottotitoli in italiano.
(AP)







Titolo: Spun -- Giappone 2002 - Colore, 97 minuti
Regia: Jonas Åkerlun -- Genere: DrammaticoDVD
Edizione: One Movie


Pellicola forse più estrema del famosissimo Trainspotting, ci conduce nella convulsa vita di alcuni giovani schiavi della droga, il tutto in modo ironico e libero da schemi, con un ritmo incalzante ed alcune trovate veramente originali.
Anche se non raggiunge l'intensità di Trainspotting, si rivela una pellicola interessante. sicuramente da vedere.
(Antonio Petrucci)